Nelle ultime ore il Bologna ha respinto l'offerta da 30 milioni dell'Everton per Jonathan Rowe: tra ultimissime di calciomercato e trattative live, i rossoblù non scendono sotto i 45 milioni, quanto incassarono per Calafiori nella cessione record della loro storia. La linea di Casteldebole è netta: senza una proposta fuori mercato, il numero 11 resta in Emilia.
Dai 30 milioni al muro dei 45: le cifre e la formula
Il primo affondo dell'Everton si è fermato a 30 milioni e nemmeno l'apertura a salire fino a 35 ha spostato i rossoblù: per il classe 2003 la richiesta resta tra i 40 e i 45 milioni, e per riaprire il discorso servirebbe un'offerta da 55-60 milioni, mai incassata dal club. Sul prezzo pesa anche un dettaglio contabile: Rowe è arrivato dal Marsiglia il 24 agosto 2025 per 17 milioni fissi, e i francesi hanno mantenuto il 10% sulla futura rivendita. Il contratto scade nel giugno 2029, con 1,5 milioni netti a stagione.
Dal gol all'Aston Villa alla notte dell'Europeo Under 21
La richiesta si spiega con i numeri. Nella prima stagione in rossoblù Rowe ha messo insieme 8 gol e 4 assist in 41 presenze tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League, con una rete anche all'Aston Villa nei quarti del 9 aprile, contro uno dei club inglesi che oggi lo cercano. L'11 maggio il colpo acrobatico che ha deciso il 3-2 al Maradona, poi premiato come gol del mese. Un anno prima, con l'Under 21, aveva firmato ai supplementari la rete che ha vinto l'Europeo contro la Germania: la nazionale maggiore, però, non lo ha ancora chiamato e Tuchel non lo ha portato al Mondiale. Il suo valore di mercato si aggira sui 28 milioni.
L'effetto Castro e la fila inglese
Il no all'Everton nasce anche dai conti. Il 30 luglio il Bologna ha ceduto Santiago Castro alla Roma per circa 35 milioni bonus compresi, accogliendo in prestito Artem Dovbyk: un incasso che copre gli obiettivi di bilancio e toglie l'obbligo di sacrificare un secondo pezzo pregiato. E l'Everton non è solo, perché Aston Villa e Chelsea hanno già avviato i contatti con l'entourage. La squadra di David Moyes, tredicesima con 49 punti e fuori dall'Europa, ha già speso su Dibling e George e continua a insistere sulle corsie.
Tedesco, cinque esterni e il sogno Premier di Rowe
In panchina è arrivato Domenico Tedesco, sotto contratto fino al 2028, e il nuovo allenatore ha cinque esterni offensivi per due maglie – Orsolini, Rowe, Cambiaghi, Dominguez e Bernardeschi – in una stagione senza coppe europee dopo l'ottavo posto (56 punti) dell'ultimo campionato. Orsolini è atteso alla firma del rinnovo fino al 2029, con opzione per il 2030. Rowe non ha chiesto di partire, ma a maggio ha spiegato: «Il mio obiettivo è giocare in Premier League in un club di vertice». I tifosi, dopo Castro, si aspettano che la seconda cessione pesante non arrivi.






