Nelle ultime ore l'Inter avrebbe alzato i giri per Cristian Romero: il club nerazzurro avrebbe avviato un contatto diretto con l'entourage del difensore, aprendo di fatto una trattativa per riportarlo in Serie A. Secondo le fonti, i colloqui viaggerebbero su due tavoli paralleli, quello con il Tottenham e quello con il giocatore, in un'operazione definita a Milano complicata e onerosa ma perseguibile. Fresco vincitore dell'Europa League da capitano e campione del mondo 2022, l'argentino rappresenterebbe per Cristian Chivu il profilo scelto per alzare il tasso di esperienza della retroguardia.
Niente clausola per i nerazzurri: la strada è la formula
Il nodo resta economico, e nasconde un dettaglio che pesa. Rinnovando fino al 2029, Romero avrebbe inserito una clausola da circa sessanta milioni valida però soltanto per tre club spagnoli – Real Madrid, Barcellona e Atletico –, mentre la sua valutazione di mercato viene stimata ancora più in alto. L'Inter, tagliata fuori da quel meccanismo, dovrebbe percorrere la via della trattativa diretta: il Tottenham chiederebbe tra i quarantacinque e i cinquanta milioni, cifra giudicata fuori portata per un acquisto a titolo definitivo.
Da qui l'idea di una soluzione già collaudata a Milano: il prestito con obbligo di riscatto sul modello dell'affare Akanji, che spalmerebbe l'esborso fissando un riscatto attorno ai trentacinque-quaranta milioni. Sull'ingaggio, il difensore percepirebbe circa otto milioni netti a stagione: un altro capitolo ancora da limare.
Dal Genoa al Mondiale: il percorso di Romero
Per Romero la Serie A non sarebbe un salto nel buio, ma un ritorno a casa. Il difensore di Córdoba si è formato in Italia: prima il Genoa, poi il passaggio alla Juventus per ventisei milioni e la definitiva consacrazione all'Atalanta, dove nel 2020-21 fu premiato come miglior difensore del campionato. Da lì il trasferimento al Tottenham e il salto nella storia della nazionale argentina: con la Seleccion ha vinto il Mondiale 2022, in campo per ogni minuto della finale, oltre alle Copa America 2021 e 2024 e alla Finalissima.
Bilbao e la fascia da capitano
A Londra è diventato un simbolo. Nel maggio 2025 ha guidato gli Spurs alla conquista dell'Europa League, battendo il Manchester United nella finale di Bilbao: una notte che ha regalato al club il primo trofeo europeo dal 1984 e a Romero i riconoscimenti di migliore in campo e miglior giocatore del torneo, al rientro da un lungo infortunio che lo aveva fermato tra novembre e marzo. Ereditata la fascia di capitano dopo l'addio di Son, nell'ultima stagione ha confermato il suo peso anche in zona gol: quattro reti in Premier League e la presenza costante nella campagna di Champions.
Il nodo Bastoni e il piano di Chivu
L'operazione, però, viaggerebbe su un doppio binario. Per affondare il colpo l'Inter dovrebbe prima sistemare le uscite in difesa, a partire dal futuro di Alessandro Bastoni, valutato attorno ai sessanta milioni e seguito all'estero: solo quella cessione libererebbe lo spazio, tecnico ed economico, per l'argentino, in un reparto destinato a rinnovarsi dopo diversi addii a parametro zero. Sullo sfondo resterebbero i club spagnoli, forti della clausola ma frenati dall'obbligo di vendere prima un difensore. Per Chivu, Romero sarebbe il colpo di personalità ed esperienza per tornare a competere su ogni fronte: le prossime settimane diranno se i nerazzurri intendono davvero affondare il colpo.






