Il Como continua a lavorare per rafforzare la difesa, ma la trattativa con il Chelsea per Trevoh Chalobah resta ancora lontana dalla conclusione. Nonostante alcuni segnali di apertura da parte del club inglese, l'intesa economica tra le due società non è stata ancora raggiunta.
Sul fronte del calciomercato, la dirigenza lariana mantiene vivi i contatti con i Blues, pur consapevole che servirà un ulteriore sforzo per arrivare alla fumata bianca. Nel frattempo, il club ha iniziato a valutare anche profili alternativi per non farsi trovare impreparato qualora l'operazione dovesse definitivamente complicarsi.
La distanza tra Como e Chelsea resta significativa
Nelle ultime settimane il Chelsea ha rivisto le proprie richieste economiche. Se inizialmente la valutazione del difensore era di 35 milioni di euro garantiti, ora gli inglesi sarebbero disposti ad accettare la stessa cifra complessiva includendo bonus considerati facilmente raggiungibili.
Il Como, però, al momento non si è spinto oltre un'offerta da 25 milioni di euro più 5 di bonus, proposta che continua a essere ritenuta insufficiente. Le ultimissime confermano quindi una distanza ancora presente tra le parti, anche se il dialogo non si è mai interrotto e nuovi contatti potrebbero arrivare nei prossimi giorni.
Il club valuta anche altri profili per la difesa
Parallelamente alla trattativa con il Chelsea, il Como ha iniziato ad ampliare il ventaglio delle possibili soluzioni. La priorità resta Chalobah, ma la società non vuole correre il rischio di concentrare tutte le proprie risorse su un'unica operazione.
Tra i nomi seguiti nelle scorse settimane è emerso anche quello di Davinson Sánchez, anche se il difensore colombiano non rappresenta l'unica alternativa presente nella lista del direttore sportivo Ludi. Le trattative live potrebbero quindi portare a sviluppi inattesi, con il club pronto a cambiare obiettivo qualora non si creassero le condizioni per chiudere con il Chelsea.
La strategia del Como resta quella di consegnare all'allenatore un rinforzo di livello per il reparto arretrato. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se la distanza economica potrà essere colmata oppure se la società lombarda deciderà di orientarsi definitivamente verso uno degli altri profili monitorati sul mercato.







