Roberto Mancini allarga l'Italia in vista dei quattro impegni di Nations League e guarda contemporaneamente al presente e al futuro. Gianluca Gaetano è tra i candidati alla prima convocazione dopo essere diventato regista nell'Atalanta, mentre il ct ha deciso di chiamare il 18enne Massimo Pessina del Bologna come quarto portiere.
Due profili molto diversi per età, ruolo e percorso. Il centrocampista offre una soluzione immediata in una zona precisa della mediana; il portiere entra invece nel gruppo azzurro alle spalle di Gianluigi Donnarumma, Marco Carnesecchi e Guglielmo Vicario, iniziando il proprio cammino con la Nazionale maggiore.
La nuova regia che avvicina Gaetano all'azzurro
La candidatura del 26enne nasce soprattutto dalla sua evoluzione tattica. Dopo il trasferimento dal Cagliari all'Atalanta, Maurizio Sarri lo ha utilizzato davanti alla difesa, un cambio di posizione che lo ha trasformato in una soluzione per la costruzione del gioco e la gestione del possesso.
Il nuovo ruolo ha attirato anche l'attenzione del ct, che lo considera tra le possibili novità della prima lista del suo secondo ciclo. L'inizio di stagione ha rafforzato la candidatura: Gaetano è partito titolare nelle prime tre presenze in Serie A, giocando 270 minuti e servendo un assist.
L'eventuale prima convocazione avrebbe quindi una motivazione precisa, cioè aggiungere alla mediana un centrocampista capace di giocare da play e ampliare le alternative nella costruzione dal basso.

Pessina, dalla porta del Bologna alla maggiore a 18 anni
Per Massimo Pessina il percorso è completamente diverso. Il portiere rossoblù è nato nel 2007 e ha soltanto 18 anni, ma Mancini ha deciso di inserirlo nel gruppo azzurro per gli impegni di Nations League.
Il classe 2007 arriva alla Nazionale maggiore dopo il percorso nelle selezioni giovanili e dopo aver già conosciuto la Serie A. Il debutto nel massimo campionato era arrivato a 17 anni, quando entrò contro il Napoli dopo l'infortunio di Lukasz Skorupski.
In azzurro le gerarchie della porta restano definite: Donnarumma, Carnesecchi e Vicario sono i primi tre riferimenti, mentre il giovane completa il reparto come quarto. La convocazione rappresenta quindi soprattutto l'inizio di un percorso, con l'inserimento in un ambiente accanto a tre portieri già affermati.
Quattro partite in undici giorni
Anche il calendario spiega la necessità di allargare il gruppo. L'Italia inizierà la Nations League il 25 settembre contro il Belgio a Roma, prima della trasferta del 28 settembre contro la Turchia a Bursa.
Il 2 ottobre gli azzurri affronteranno la Francia a Saint-Denis, mentre il primo blocco internazionale si chiuderà il 5 ottobre a Bologna, ancora contro la Turchia. Sono quattro partite in undici giorni: un programma che richiede più alternative e rende centrale la profondità della lista.
Due percorsi opposti nella nuova Italia
Le due chiamate raccontano modi diversi di entrare nel gruppo di Mancini. Il centrocampista dell'Atalanta arriva a 26 anni dopo una trasformazione tattica che lo ha portato dalla trequarti alla regia; il portiere del Bologna entra nella maggiore a 18, quando il suo percorso professionistico è ancora all'inizio.
Il primo può offrire una soluzione tecnica immediata. Il secondo permette alla Nazionale di iniziare a conoscere e sviluppare uno dei portieri più giovani già entrati nel giro della Serie A. Le prossime settimane diranno quanto spazio il ct deciderà di concedere a entrambi.






