La prima Italia dell'era Mancini bis è ufficialmente definita. Il commissario tecnico ha diramato la lista dei convocati in vista delle quattro partite di Nations League in programma dal 25 settembre al 5 ottobre. Sono 34 i giocatori chiamati, una scelta legata anche alla concentrazione degli impegni in appena 11 giorni.
Il calendario propone una serie di appuntamenti particolarmente ravvicinati. Si parte all'Olimpico contro il Belgio, quindi la trasferta in Turchia, quella successiva in Francia e infine il ritorno contro la Turchia a Bologna. Un percorso intenso nel quale Mancini ha deciso di ampliare le proprie opzioni.
Italia, Mancini punta su nove nuovi convocati
La principale novità della lista riguarda i nove giocatori chiamati per la prima volta in Nazionale. Si tratta di Issa Doumbia, Alessandro Romano, Mohamed Alì Zoma, Daniele Ghilardi, Antonio Vergara, Michael Kayode, Francesco Pio Esposito, Massimo Pessina ed Eddy Kouadio.
Una scelta che modifica in parte il volto dell'Italia, con Mancini che apre la porta a diversi giocatori finora esclusi dalle convocazioni. Accanto alle novità resta comunque uno zoccolo duro sul quale il commissario tecnico continua a puntare per affrontare il ciclo di quattro gare.
La lista allargata comprende complessivamente 34 elementi, distribuiti tra portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti. Una rosa numericamente ampia che consente al ct di avere maggiori possibilità di gestione durante un periodo caratterizzato da quattro partite in undici giorni.
Le assenze condizionano le scelte del ct
La composizione della squadra deve fare i conti anche con diverse defezioni per infortunio. In difesa non saranno disponibili Palestra, Buongiorno e Leoni, mentre a centrocampo manca Locatelli. In attacco, invece, sono out Zaniolo e Chiesa.
Le assenze hanno inevitabilmente inciso sulle scelte di Mancini, che ha dovuto ampliare il ventaglio delle alternative disponibili. La convocazione di nove giocatori alla prima chiamata rappresenta così uno degli elementi più significativi della nuova lista azzurra.
Italia, la lista completa dei convocati
Tra i portieri figurano Marco Carnesecchi, Gianluigi Donnarumma, Massimo Pessina e Guglielmo Vicario. In difesa spazio ad Honest Ahanor, Alessandro Bastoni, Riccardo Calafiori, Diego Coppola, Giovanni Di Lorenzo, Federico Dimarco, Daniele Ghilardi, Michael Kayode, Eddy Kouadio, Gianluca Mancini e Giorgio Scalvini.
A centrocampo il ct ha convocato Nicolò Barella, Bryan Cristante, Issa Doumbia, Nicolò Fagioli, Davide Frattesi, Rolando Mandragora, Alessandro Romano e Sandro Tonali.
Il reparto offensivo è invece composto da Nicolò Cambiaghi, Francesco Pio Esposito, Sebastiano Esposito, Samuele Inacio, Moise Kean, Daniel Maldini, Giacomo Raspadori, Gianluca Scamacca, Antonio Vergara, Nicolò Zaniolo e Mohamed Alì Zoma.
Quattro partite in undici giorni per gli azzurri
Il calendario della Nations League rappresenta uno dei motivi alla base della scelta di convocare una rosa così ampia. Dal 25 settembre al 5 ottobre l'Italia sarà chiamata a disputare quattro partite, con trasferte e impegni ravvicinati che richiederanno una gestione attenta dell'organico.
L'esordio sarà all'Olimpico contro il Belgio. Successivamente gli azzurri affronteranno in trasferta Turchia e Francia, prima di chiudere il ciclo con il ritorno contro la Turchia a Bologna.
Per Mancini sarà quindi anche l'occasione di valutare da vicino i nove nuovi convocati, inseriti in un gruppo nel quale trovano spazio diversi giocatori già presenti nel percorso azzurro.
Diana Bianchedi nuova capodelegazione
Tra le novità legate alla Nazionale c'è anche l'ingresso di Diana Bianchedi nel ruolo di nuova capodelegazione azzurra. Una figura che accompagnerà dunque la squadra nel nuovo percorso inaugurato dalla seconda esperienza di Roberto Mancini sulla panchina dell'Italia.
Il primo banco di prova sarà rappresentato dalle quattro gare di Nations League. La lista dei convocati mostra già una precisa caratteristica: Mancini ha scelto di allargare il gruppo, dando spazio a nove giocatori alla prima chiamata e mantenendo contemporaneamente diversi punti di riferimento dell'organico.
La nuova Italia comincia così a prendere forma. Ora toccherà al campo fornire le prime risposte, a partire dalla sfida contro il Belgio all'Olimpico e da un calendario che concentrerà quattro appuntamenti in soli undici giorni.







