La posizione di Gianni Infantino appare sempre più delicata. Il presidente della FIFA, secondo quanto riferito da The Times, starebbe perdendo consensi tra diverse federazioni e confederazioni calcistiche, mentre prende forma una strategia condivisa dai suoi oppositori per favorire un cambio ai vertici dell'organismo mondiale.
Il piano delle confederazioni contro Infantino
L'ipotesi presa in considerazione prevede la creazione di competizioni internazionali private nel caso in cui Infantino decidesse di non dimettersi. L'obiettivo sarebbe quello di mettere sotto pressione la FIFA attraverso tornei alternativi, capaci di ridurre il peso delle manifestazioni organizzate dall'organo di governo del calcio mondiale.
Secondo la ricostruzione di The Times, a sostenere questa linea non ci sarebbe soltanto la UEFA. Anche CONCACAF e AFC, rispettivamente le confederazioni del Nord e Centro America e quella asiatica, avrebbero condiviso il progetto, elaborando una serie di iniziative per forzare la mano al presidente della FIFA.
Nel frattempo Infantino starebbe cercando di consolidare il sostegno delle confederazioni africana e sudamericana. Al momento, però, avrebbe raccolto soltanto 15 dichiarazioni di appoggio da parte delle 211 federazioni affiliate, un dato che evidenzierebbe il momento di difficoltà attraversato dall'attuale numero uno della FIFA.
Il possibile boicottaggio dei tornei FIFA
Tra le iniziative valutate dagli oppositori figura anche il boicottaggio delle competizioni organizzate dalla FIFA. Le confederazioni coinvolte avrebbero già manifestato la disponibilità a non partecipare ai tornei fino a quando Infantino non lascerà il proprio incarico.
Parallelamente non viene esclusa la richiesta di convocare una riunione straordinaria del Consiglio FIFA. L'eventuale obiettivo sarebbe quello di ottenere una maggioranza favorevole a chiedere ufficialmente le dimissioni del presidente, aprendo così una fase completamente nuova nella governance del calcio internazionale.
Le richieste contenute nella lettera della UEFA
La contrapposizione tra UEFA e FIFA emerge anche dalla lettera con cui la confederazione europea ha annunciato l'intenzione di intraprendere una battaglia legale per fare chiarezza sul piano commerciale promosso da Infantino e successivamente fallito.
Nel documento vengono citati anche il responsabile dello sviluppo del calcio mondiale della FIFA Arsene Wenger, il segretario generale Mattias Grafstrom e il direttore delle commissioni indipendenti Mario Gallavotti. Per tutti loro viene richiesta l'uscita dagli incarichi, nell'ottica di una profonda riorganizzazione della struttura dirigenziale della FIFA.
Verso mesi decisivi per il governo del calcio mondiale
Le prossime settimane potrebbero quindi risultare determinanti per il futuro della FIFA. Il confronto tra il presidente Gianni Infantino e il fronte delle confederazioni contrarie sembra destinato ad intensificarsi, mentre si avvicinano le elezioni presidenziali previste per marzo 2027.
L'evoluzione della vicenda potrebbe incidere in maniera significativa sugli equilibri del calcio internazionale. Resta ora da capire se le iniziative annunciate dagli oppositori riusciranno a modificare gli attuali assetti della FIFA oppure se Infantino manterrà la guida dell'organizzazione fino alla naturale scadenza del mandato.







