La proposta della Fifa guidata da Gianni Infantino continua a creare fortissime divisioni all'interno del movimento calcistico internazionale. Uefa, Concacaf e AFC hanno infatti manifestato la propria contrarietà al progetto, arrivando a sollevare anche l'ipotesi di un possibile boicottaggio delle competizioni.
Uefa, Concacaf e AFC unite contro il progetto Fifa
La posizione della confederazione europea non è rimasta isolata. La Uefa ha bocciato categoricamente l'apertura agli investitori privati nelle competizioni principali della Fifa, evidenziando dubbi sulla gestione della proposta e sulle modalità con cui è stata presentata.
A rafforzare il fronte contrario sono arrivate anche le prese di posizione della Concacaf e dell'AFC. Le due confederazioni hanno espresso solidarietà alla linea europea, creando un fronte sempre più ampio contro il progetto promosso dai vertici di Zurigo.
La Concacaf, che riunisce 41 federazioni del Nord America, America Centrale e Caraibi, si è riunita sotto la presidenza di Victor Montagliani per discutere la proposta relativa alla creazione della società Fifa Forward Enterprise (Ffe).
La posizione della Concacaf: "Il futuro del calcio deve rimanere nelle nostre mani"
Dopo il confronto tra le federazioni aderenti, la Concacaf ha deciso di respingere all'unanimità il piano della Fifa. L'organismo ha espresso preoccupazione per la mancanza di un percorso decisionale ritenuto adeguato e per le tempistiche considerate troppo ristrette.
Secondo quanto comunicato dalla confederazione, i membri hanno evidenziato "serie preoccupazioni per la mancanza di un giusto procedimento riguardo alla proposta, per la scadenza artificialmente breve imposta e per il fatto che nessun organo di governo competente della Fifa l'ha esaminata o approvata".
La Concacaf ha poi ribadito la propria posizione sostenendo che "il futuro del calcio, e il suo bene più grande, deve rimanere nelle mani della nostra famiglia calcistica".
La confederazione ha inoltre invitato i propri rappresentanti presenti nel Consiglio Fifa a coinvolgere l'organizzazione internazionale per valutare come utilizzare le riserve economiche disponibili a favore dello sviluppo del calcio nella regione.
Anche l'AFC si schiera: cresce il fronte contrario
Dopo Europa e Nord America, anche l'Asia ha deciso di prendere posizione. L'AFC, organismo che rappresenta 47 nazioni tra cui Australia, Cina, Giappone e Arabia Saudita, ha annunciato il proprio sostegno alle preoccupazioni espresse da Uefa e Concacaf.
Attraverso una nota diffusa da Kuala Lumpur, la confederazione asiatica ha dichiarato: "L'Afc è solidale con la Uefa e la Concacaf nell'esprimere serie preoccupazioni in merito alla proposta della Fifa di introdurre investimenti privati nelle competizioni di punta della Fifa".
Un passaggio particolarmente significativo riguarda il tema del possibile boicottaggio della Coppa del Mondo. L'AFC ha infatti sottolineato come il fatto che questa eventualità sia entrata nel dibattito pubblico rappresenti un segnale preoccupante.
"Il fatto che la situazione abbia raggiunto il punto in cui la reale possibilità di un boicottaggio della Coppa del Mondo Fifa è entrata nel dibattito pubblico dovrebbe preoccupare tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro sport", ha affermato l'organismo asiatico.
Il futuro della governance del calcio mondiale
Lo scontro sulla proposta della Fifa apre dunque una fase delicata per la governance del calcio internazionale. La possibilità di coinvolgere investitori privati nella gestione delle attività commerciali legate ai Mondiali ha creato una divisione profonda tra i vertici dell'organizzazione e alcune delle principali confederazioni mondiali.
La contrapposizione coinvolge realtà che rappresentano una parte significativa del calcio globale e potrebbe avere conseguenze importanti sul futuro delle competizioni internazionali.
Per il presidente della Fifa Gianni Infantino si tratta di una situazione complessa, con una parte consistente del movimento che chiede maggiore chiarezza sui processi decisionali e sulle modalità di gestione delle risorse economiche.
Il confronto tra le parti è destinato a proseguire, mentre cresce l'attenzione sulle prossime mosse delle confederazioni e della stessa Fifa. La questione degli investimenti privati nelle competizioni principali potrebbe diventare uno dei temi più discussi del calcio mondiale nei prossimi mesi.







