Ivan Juric ha parlato oggi per la prima volta da quando è stato ufficializzato come allenatore del Monza. Il tecnico ha fatto il punto sul lavoro svolto nelle prime settimane di preparazione, spiegando di aver trovato una squadra disponibile e una società organizzata, pronta a costruire un progetto basato sulla crescita dei giovani.
Le prime parole e il progetto tecnico
Juric ha esordito raccontando le sensazioni maturate in questo primo periodo: "Nelle prime tre settimane abbiamo spinto molto. I ragazzi hanno risposto bene, con fatica ma senza mollare mai. Sono molto motivato, si può fare bene e ho trovato tanti giocatori giovani con cui si può lavorare".
In apertura della conferenza è intervenuto anche l'amministratore delegato Baldissoni: "Non serve presentarlo, visto che ha giocato e allenato in Italia. Mi dispiace che il calcio bruci in fretta la storia delle persone. Vorrei ricordare che Ivan Juric prima di essere scelto dalla Roma ha fatto cinque campionati tra Verona e Torino finendo nella parte sinistra della classifica con squadre che magari non erano attrezzate. Siamo onorati di averlo con noi".
Ambizioni, giovani e mercato
Parlando del proprio percorso, Juric ha aggiunto: "Ho fatto cinque anni sulla parte sinistra della classifica e va tutto bene, poi ci sono dei momenti di difficoltà ma non bisogna buttarsi giù", ribadendo tutta la motivazione con cui affronta questa nuova esperienza.
Il tecnico ha poi illustrato la filosofia del club: "Il nuovo corso sarà composto da giocatori giovani e affamati su cui si può lavorare. Akinsamiro ne è un esempio. Vogliamo giocatori giovani con margini di crescita".
Sulla costruzione della rosa ha spiegato: "Manca ancora un po' di tutto. Non è facile, abbiamo appena cominciato. Ci servono tante cose. Il mercato sorprende: a volte uno va via e non te lo aspetti. Comunque siamo partiti abbastanza bene, abbiamo preso i giocatori giusti".
Una società organizzata e tanti giovani da valorizzare
Juric ha spiegato anche cosa lo abbia convinto ad accettare la proposta del Monza: "Mi ha conquistato il lavoro. Ho trovato una società di altissimo livello a livello medico e organizzativo, qualcosa che non si trova in tutti i posti. Prendiamo giocatori giovani e talentuosi sapendo che hanno margini di miglioramento: in Italia si fa fatica, ma noi ci proveremo e siamo convinti di poter far bene".
Successivamente si è soffermato sulla crescita dei singoli: "Ci sono tanti ragazzi che ancora non si sono espressi ai massimi livelli. In sei mesi o un anno saremo molto meglio: questo è il mio obiettivo. Akinsamiro, ad esempio, tra sei mesi o un anno sarà un giocatore migliore. Bakune e Colombo sono giovani interessanti, così come Galazzi, mentre Antov ha avuto qualche problema".
L'allenatore ha poi voluto ricordare con affetto Baresi: "Baresi per voi italiani è molto importante: è uno di quelli che resta sempre nella stessa squadra. Mi dispiace che se ne sia andato così giovane".
Pessina, Colpani e l'esordio contro l'Inter
Tra i singoli, Juric ha dedicato parole importanti al capitano Matteo Pessina: "Pessina è uno di quei ragazzi 'top'. Ha fame, voglia di lavorare, intelligenza. Rispetto a quando l'ho avuto a Verona e ha fatto sette gol, oggi gioca un po' più indietro, ma voglio comunque che vada più dentro l'area di rigore".
Ha quindi raccontato anche un retroscena: "Lo volevo a Torino, poi ha scelto Monza. C'è grande rispetto: avere un giocatore così in rosa è sicuramente importante per me".
Su Andrea Colpani ha aggiunto: "Non viene da anni semplici, ma ho trovato un ragazzo con voglia di fare, che ha voglia di recuperare e di far vedere le sue qualità".
Infine uno sguardo al debutto stagionale contro l'Inter: "Ci sono giocatori che stiamo valutando, poi prenderemo decisioni; prima vogliamo valutare bene. L'esordio con l'Inter? Cosa devo dire? Grande squadra, vedremo a che punto saremo".







