L’Inter potrebbe presto allargare i propri orizzonti anche fuori dall’Italia. Il progetto della proprietà Oaktree non riguarda infatti un nuovo acquisto da mettere a disposizione di Cristian Chivu, ma la possibile acquisizione di un altro club europeo. L’idea è quella di creare una struttura satellite nella quale far crescere i giovani di proprietà nerazzurra e offrire loro un ulteriore passaggio nel calcio professionistico.
Oaktree guarda a Olanda, Belgio e Portogallo
Il progetto è ancora allo studio, ma l’orizzonte individuato dalla proprietà nerazzurra è quello di una società europea. In particolare, l’attenzione sarebbe rivolta a un club di Prima Divisione in Olanda, Belgio o Portogallo, oppure a una formazione della Seconda Divisione spagnola.
La scelta della categoria e del Paese risponde a una precisa esigenza progettuale: mettere a disposizione dei giovani una realtà nella quale possano trovare spazio, accumulare esperienza e confrontarsi con il calcio professionistico. Un percorso che andrebbe ad affiancarsi a quello già avviato con l’Under 23 dell’Inter.
Il modello dell’Inter dopo l’Under 23
L’eventuale acquisto di una società all’estero rappresenterebbe quindi un ulteriore tassello della strategia pensata da Oaktree. L’Under 23 costituisce già una nuova possibilità per la crescita dei talenti nerazzurri, mentre un club satellite internazionale consentirebbe di ampliare ulteriormente le destinazioni disponibili per i giocatori.
L’obiettivo è anche quello di poter mettere sotto contratto un numero maggiore di profili, sapendo di poter contare su una struttura destinata alla loro crescita. In questo modo l’Inter avrebbe la possibilità di seguire più percorsi contemporaneamente, con un progetto che va oltre la semplice gestione della prima squadra.
City, Red Bull e Chelsea: i modelli
In Europa esistono già diversi esempi di proprietà che hanno costruito vere e proprie reti di società. Il City Football Group rappresenta uno dei modelli più conosciuti, con il controllo di club come Manchester City, Girona, Palermo e Troyes.
Un’altra esperienza è quella della Red Bull, che ha costruito un sistema nel quale rientrano, tra le altre, Lipsia e Salisburgo. Anche il consorzio BlueCo ha sviluppato un modello simile, utilizzando lo Strasburgo come realtà nella quale far crescere e valorizzare giovani collegati al Chelsea.
L’Inter guarda dunque a un sistema già sperimentato da altre grandi proprietà calcistiche, con l’intenzione di adattarlo alle proprie esigenze. Non si tratterebbe soltanto di avere una seconda squadra, ma di costruire un ulteriore livello all’interno del percorso di sviluppo dei talenti.
Anche in Italia esistono precedenti
Non mancano esempi dello stesso tipo anche nel calcio italiano. L’Udinese, da anni, ha affiancato alla propria attività il Watford, mentre il Krause Group, proprietario del Parma, ha recentemente acquisito il club portoghese del Casa Pia.
Sono esperienze differenti tra loro, ma mostrano come il controllo di più società possa diventare uno strumento strategico per una proprietà. Per l’Inter il progetto avrebbe una finalità soprattutto legata alla valorizzazione dei giovani e alla possibilità di creare ulteriori sbocchi per i calciatori che fanno parte del proprio sistema.
Un investimento da 25-40 milioni
Sul piano economico, l’operazione richiederebbe un investimento significativo. Le cifre ipotizzate per l’acquisto del club satellite si aggirano tra i 25 e i 40 milioni di euro.
La volontà di Oaktree sarebbe quella di arrivare alla chiusura in tempi relativamente brevi, con l’ipotesi di completare l’operazione già nel corso di questa stagione. Una tempistica che permetterebbe alla proprietà di arrivare preparata al mercato estivo del 2027 e di utilizzare fin da allora la nuova struttura all’interno della propria strategia.
Inter, un progetto che guarda al futuro
Il progetto racconta quindi una visione dell’Inter che non si limita alle esigenze immediate della prima squadra. Mentre il calciomercato continua a rappresentare uno degli strumenti principali per costruire la rosa di Chivu, Oaktree lavora su una struttura più ampia, con l’obiettivo di rendere più articolato il percorso dei giovani.
Le ultimissime sul progetto saranno legate soprattutto alla scelta del Paese e del club, ma l’idea di fondo appare già delineata: creare una società satellite europea nella quale sviluppare talenti, aumentare le possibilità di crescita e ampliare il sistema nerazzurro. Le trattative live, in questo caso, non riguarderebbero un calciatore, ma un investimento destinato a incidere sulla strategia dell’Inter negli anni a venire.







