La Juventus segue Cher Ndour, ma per arrivare al centrocampista della Fiorentina servirebbero almeno 30 milioni di euro. Una valutazione elevata che ha una spiegazione precisa: il PSG conserva il 50% sulla futura rivendita del classe 2004.
Il valore dell'operazione non dipende quindi soltanto dalla crescita del giocatore. Ndour ha un contratto fino al 30 giugno 2029 ed è diventato uno dei punti fermi del progetto viola, mentre la percentuale spettante ai francesi rende particolarmente pesante il costo di un'eventuale cessione.
Perché la soglia è fissata a trenta milioni
Per capire la posizione della Fiorentina bisogna tornare al febbraio 2025, quando il centrocampista arrivò a titolo definitivo dal Paris Saint-Germain. I toscani investirono circa 5 milioni di euro, ma nell'accordo il club francese mantenne il 50% sulla futura rivendita.
Su un'operazione da 30 milioni, quindi, 15 sarebbero destinati a Parigi. Non è solo il prezzo di un giovane in crescita: dietro quella cifra c'è una struttura economica che riduce sensibilmente la quota destinata al club viola. A questo si aggiungono il contratto fino al 2029 e il nuovo status conquistato dal giocatore, ormai uno degli elementi sui quali Fabio Grosso sta costruendo il proprio centrocampo.
I sette gol che hanno cambiato lo status
La stagione 2025/26 ha rappresentato il vero salto in avanti. Ndour ha segnato 7 gol in tutte le competizioni, aumentando soprattutto la propria efficacia negli inserimenti offensivi.
Uno di questi è arrivato proprio contro la Juventus. Il 17 maggio, all'Allianz Stadium, il centrocampista ha sbloccato la partita poi vinta 2-0 dai viola, prima del raddoppio di Rolando Mandragora. Il nuovo campionato lo vede ancora al centro delle rotazioni: nelle prime tre giornate di Serie A 2026/27 ha raccolto 218 minuti, partendo titolare contro Roma e Frosinone e giocando anche contro il Torino.
A soli 22 anni ha inoltre già costruito un percorso internazionale particolare. Dopo Brescia e Atalanta è passato al Benfica, quindi ha vestito le maglie di Paris Saint-Germain, Braga e Beşiktaş prima del ritorno in Italia. Alto 1,90 metri, preferisce giocare da mezzala nel 4-3-3 e combina struttura fisica, qualità tecnica e capacità di attaccare l'area.
La centralità nel progetto viola
La posizione del giocatore all'interno della Fiorentina è diventata più chiara durante l'estate. Ndour ha sottolineato pubblicamente la fiducia ricevuta da Fabio Paratici e Fabio Grosso, definendo motivo d'orgoglio il ruolo conquistato.
La continuità rappresenta il passo successivo dopo i 7 gol dell'ultima stagione: il centrocampista punta ad aumentare il proprio peso offensivo e a consolidare anche il posto nel giro della Nazionale. Il suo valore, di conseguenza, non è legato soltanto al potenziale, ma a un percorso già maturato tra Italia, Portogallo, Francia e Turchia.
Un interesse bianconero che viene da lontano
Tra il centrocampista e la Juventus esiste anche un precedente che risale a molti anni prima delle attuali dinamiche di mercato. A 13 anni i bianconeri provarono a portarlo via dal settore giovanile dell'Atalanta, ma il ragazzo decise di restare a Bergamo, ricordando poi quella scelta con una frase netta: «Non mi pento mai delle scelte che faccio».
Da allora il percorso lo ha portato lontano dall'Italia e poi nuovamente in Serie A. Oggi la Juventus ritroverebbe un giocatore diverso: 22 anni, esperienza internazionale, 7 gol nell'ultima stagione e un ruolo centrale in maglia viola.
Il nodo resta soprattutto economico. I 30 milioni richiesti trovano una parte importante della loro spiegazione nella percentuale destinata al PSG, e le prossime finestre diranno se i bianconeri saranno disposti a muoversi su quelle cifre.






