La Lazio seguirebbe Ante Simovic, difensore centrale croato di 17 anni dell'Hajduk Spalato, con il contratto in scadenza a giugno 2027. Secondo quanto riportato da Tutto Mercato Web, gli osservatori biancocelesti avrebbero monitorato il giocatore nelle ultime settimane.
La situazione contrattuale è il dettaglio che rende interessante il profilo. Il club croato ha ancora il difensore sotto contratto, ma l'accordo terminerà al termine della stagione 2026/27: per i romani si apre quindi una doppia prospettiva, con tempi e condizioni differenti.
La scadenza che pesa sull'operazione
Nell'agosto 2025 il giovane ha firmato un accordo giovanile con l'Hajduk, valido fino al 30 giugno 2027. Una scadenza che assume particolare importanza in vista delle prossime due sessioni di mercato.
La prima opportunità arriverà a gennaio, quando la Lazio potrebbe cercare un'intesa con la società croata per anticipare il trasferimento, definendo le condizioni economiche. La seconda riguarda l'estate 2027, a contratto concluso: il difensore compirà 18 anni il 9 giugno, poche settimane prima della scadenza, elemento rilevante anche per le norme sui trasferimenti internazionali dei giovani.
Un'eventuale operazione dovrà comunque tenere conto dei meccanismi di compensazione per la formazione. La fine dell'accordo non esclude infatti obblighi economici verso il club che ha contribuito alla crescita del giocatore.
Chi è il centrale croato
Nato a Zara il 9 giugno 2009, Simovic è un difensore centrale mancino cresciuto nei settori giovanili croati. Dopo le prime esperienze nella sua città, nell'estate 2023 è entrato nell'academy dell'Hajduk Spalato.
Il percorso è proseguito fino al campionato juniores, dove nella stagione 2026/27 ha trovato spazio con regolarità: secondo i dati ufficiali della federazione croata ha disputato dieci partite, tutte da titolare. Non è solo una questione di presenze, perché si tratta di un classe 2009 impiegato con continuità in una categoria superiore alla propria fascia d'età. Il difensore ha inoltre maturato esperienza nelle selezioni giovanili della Croazia, comprese Under 15 e Under 16.
Dal punto di vista tecnico si distingue per l'utilizzo del piede sinistro, la velocità e la capacità di accompagnare la costruzione del gioco. Può agire al centro della difesa, adattarsi sulla fascia e, in alcune situazioni, essere impiegato davanti alla linea arretrata: caratteristiche che hanno portato ad accostarlo a David Alaba per duttilità e qualità tecnica, con un percorso di formazione ancora da completare.
Il collegamento con Gattuso
Il nome del croato porta anche a un collegamento con Gennaro Gattuso, attuale allenatore della Lazio ed ex tecnico dell'Hajduk Spalato. Il tecnico ha guidato la squadra croata nella stagione 2024/25 e conosce l'ambiente nel quale il giovane sta crescendo.
L'interesse biancoceleste nascerebbe comunque dall'attività di osservazione del club, mentre il passato dell'allenatore a Spalato rappresenta un elemento di contesto. Per la Lazio l'eventuale arrivo avrebbe soprattutto un valore di prospettiva: il difensore non ha ancora esordito nel calcio professionistico e il suo inserimento richiederebbe un percorso adeguato al passaggio verso il calcio italiano.
Gennaio o estate, i due scenari
La finestra invernale rappresenta la prima occasione utile per approfondire la pista. Anticipare il trasferimento permetterebbe di assicurarsi il giocatore prima della conclusione dell'accordo con i croati, attraverso un'intesa tra le società.
L'alternativa è programmare l'operazione per l'estate, quando il difensore avrà raggiunto la maggiore età e sarà arrivato alla scadenza. I biancocelesti hanno quindi davanti due strade, con tempi e costi differenti.
Finché nulla è sul tavolo si parla però di osservazione, non di trattativa. I prossimi mesi diranno quale soluzione la Lazio riterrà più conveniente per un investimento che resta di lungo periodo.






