Il campionato di Serie B ha già trovato la sua grande protagonista. È il Palermo di Pippo Inzaghi, autore di una partenza straordinaria che ha permesso ai rosanero di scavare un solco importante nei confronti delle inseguitrici. Dopo dieci giornate, la formazione siciliana guarda tutti dall'alto con 26 punti, frutto di otto vittorie e due pareggi.
Il Modena, autentica sorpresa di questo avvio di stagione, insegue a sei lunghezze, mentre quelle che alla vigilia erano considerate le principali candidate alla promozione, come Verona, Pisa e Cremonese, sono già costrette a rincorrere. Un divario significativo, soprattutto considerando che non è stato ancora completato nemmeno un terzo del torneo.
Inzaghi ha costruito una macchina da vittorie
A raccontare la forza del Palermo sono soprattutto i numeri. Ventiquattro reti realizzate, undici marcatori diversi e un attacco capace di trovare soluzioni differenti. Anche il rendimento casalingo è impressionante: cinque vittorie su cinque al Barbera, che diventano tredici successi nelle ultime quattordici gare interne dall'inizio dell'anno solare.
C'è anche un precedente storico che rende ancora più significativa questa partenza: otto vittorie nelle prime dieci giornate, un risultato già raggiunto dal Palermo nella stagione 1955/56. Ma non sono soltanto le statistiche a impressionare. Contro il Vicenza è arrivata la quinta rimonta stagionale, la terza completata, a conferma di una squadra che sa reagire alle difficoltà e colpire quando sembra in svantaggio.
La mano di Inzaghi e la crescita di Vavassori
Dietro questi risultati ci sono anche i meriti di Inzaghi, riuscito a valorizzare una rosa lunga e di grande qualità. Il tecnico ha saputo combinare gestione del gruppo e organizzazione di gioco, ottenendo risposte importanti anche da giocatori che inizialmente sembravano destinati a un ruolo meno centrale.
È il caso di Vavassori, arrivato in prestito dall'Atalanta con il compito iniziale di rappresentare un'alternativa a disposizione dell'allenatore. L'infortunio di Strefezza gli ha aperto le porte della formazione titolare, ma il giovane attaccante ha saputo sfruttare l'occasione al meglio, conquistando progressivamente una maglia che ormai sembra difficile togliergli.
Sei gol e una doppietta: Vavassori conquista tutti
Contro il Vicenza è arrivata un'ulteriore conferma del suo valore. Vavassori ha partecipato all'azione che ha portato al pareggio di Johnsen, con una doppia conclusione prima del tap-in del compagno, per poi prendersi definitivamente la scena con una doppietta personale. Il suo bottino è salito così a sei reti, numeri importanti per un giocatore che si è trasformato in uno dei trascinatori della squadra.
La sua crescita non è passata inosservata. Il talento di scuola Atalanta sta attirando attenzioni sempre maggiori e il suo rendimento lo ha ormai proiettato anche nel panorama delle possibili scelte azzurre. Una bella soddisfazione per un attaccante che, nel giro di poche settimane, è passato da alternativa a protagonista assoluto.
Vavassori verso l'Under 21, ma anche Mancini lo tiene d'occhio
Il commissario tecnico dell'Under 21, Baldini, è pronto a inserirlo nella lista dei convocati per i prossimi impegni contro Francia e Belgio. Una chiamata che rappresenterebbe un riconoscimento importante per il percorso compiuto dal giovane attaccante e per le prestazioni offerte con la maglia rosanero.
Ma non c'è soltanto l'Under 21 all'orizzonte. Anche Roberto Mancini ha seguito con interesse il giocatore nelle ultime settimane e non è escluso che possa arrivare una sorpresa in chiave Nazionale maggiore. Per Vavassori si aprono prospettive importanti, mentre il Palermo si gode un investimento tecnico che sta dando risultati ben superiori alle aspettative iniziali.
Palermo, adesso c'è l'Ascoli prima della sosta
Nel frattempo Inzaghi pensa al prossimo impegno. Venerdì i rosanero saranno attesi dalla trasferta sul campo dell'Ascoli, ultima fatica prima della sosta. L'obiettivo è arrivarci mantenendo inalterato il vantaggio sulle inseguitrici, per consolidare ulteriormente una leadership che giornata dopo giornata assume contorni sempre più importanti.
La strada verso la Serie A resta lunga e lo stesso Inzaghi è il primo a predicare prudenza. Ma questo Palermo sembra avere qualcosa in più rispetto alle precedenti versioni dell'era City: qualità, alternative, carattere e un gruppo che sa trovare protagonisti sempre nuovi. Vavassori è l'ultima grande scoperta, con sei gol già all'attivo e persino Mancini tra gli osservatori interessati. La fuga rosanero continua, con un sogno che a Palermo torna a farsi sempre più concreto.







