Il Milan vorrebbe costruire una parte importante del proprio futuro attorno a Christian Pulisic e Adrien Rabiot. Secondo il Corriere dello Sport, i rossoneri avrebbero inserito i rinnovi dei due giocatori tra le priorità, con l'obiettivo di arrivare in entrambi i casi a un nuovo accordo fino al 2031. Non ci sono ancora firme né annunci ufficiali.
La scelta, però, ha una logica tecnica precisa: Pulisic offre qualità e produzione offensiva, mentre Rabiot garantisce presenza in entrambe le fasi, esperienza e quella centralità che Rúben Amorim gli ha già riconosciuto pubblicamente.
Pulisic: il nodo contrattuale
La situazione più vicina alla scadenza è quella dell'americano, legato al club fino al 30 giugno 2027. Il Milan dispone di un'opzione unilaterale per prolungare il rapporto fino al 2028. Sempre secondo il Corriere dello Sport, Gerry Cardinale preferirebbe arrivare direttamente a un nuovo contratto fino al 2031, accompagnato da un aumento dell'ingaggio.
Finché l'accordo non è sul tavolo, si parla di un progetto del club, non di un'intesa raggiunta.
Pulisic: l'impatto in campo
Dopo essere entrato contro la Lazio servendo un assist, il 20 settembre Pulisic ha disputato la prima gara da titolare della sua stagione in Serie A, contro il Lecce. Nel 3-0 di San Siro ha segnato il gol del vantaggio al 14', è stato votato MVP dai tifosi rossoneri e ha dato il via anche all'azione del 2-0 di Rabiot.
Non è solo questione di gol: la capacità di incidere negli ultimi metri e di collegare la manovra alla fase conclusiva sintetizza il valore del giocatore per Amorim.
Rabiot: contratto e posizione dell'allenatore
Per il francese la situazione è meno urgente dal punto di vista contrattuale: l'accordo ufficiale con il Milan scade il 30 giugno 2028. Anche in questo caso, tuttavia, il piano riportato dal Corriere dello Sport sarebbe quello di anticipare i tempi e discutere un nuovo contratto fino al 2031, mantenendo l'attuale stipendio, indicato dal quotidiano in circa 5 milioni di euro netti a stagione.
La differenza rispetto a Pulisic sta soprattutto nella posizione già espressa dall'allenatore. Alla fine di agosto Amorim aveva definito Rabiot un giocatore chiave per ciò che il Diavolo sta costruendo, spiegando di volerlo trattenere e di auspicare un rinnovo qualora ci fossero le condizioni.

I numeri di inizio stagione
Anche le prime uscite della Serie A 2026/27 aiutano a spiegare questa centralità. Rabiot ha segnato alla prima giornata contro il Torino, partita in cui ha fornito anche l'assist per Alphadjo Cissè, e si è ripetuto contro il Lecce.
Due gol e un assist nelle prime settimane di campionato misurano un rendimento che va oltre la statistica, a cui si aggiunge un contributo che il club ha sottolineato per presenza nelle due fasi e inserimenti da centrocampo.
Due profili complementari
Pulisic e Rabiot non sono intercambiabili, ed è proprio questo a rendere significativa la scelta della società. L'americano è chiamato a creare e concretizzare occasioni vicino all'area. Il francese offre invece equilibrio, inserimenti e capacità di occupare diverse posizioni del centrocampo.
Contro il Lecce le due funzioni si sono incontrate nella stessa azione: Pulisic ha avviato la giocata del raddoppio, Rabiot l'ha conclusa. È su questa complementarità che il Milan vuole trovare continuità nel progetto di Amorim.
Tempistiche e contesto
Il 2031 va considerato ancora un obiettivo e non una nuova scadenza già stabilita. Per Pulisic il club dispone già dell'opzione fino al 2028, mentre Rabiot è sotto contratto fino allo stesso anno: non esiste dunque un'emergenza immediata.
L'eventuale doppio rinnovo avrebbe soprattutto il significato di indicare con largo anticipo quali giocatori la società considera centrali nel prossimo ciclo rossonero. Resta da capire se e quando i contatti prenderanno forma.






