a rivincita di Alphadjo Cissé passa dal Milan. Il trequartista rossonero, classe 2006, è una delle sorprese più interessanti di questo avvio di stagione e sui sette punti conquistati dalla squadra nelle prime tre giornate di campionato c'è anche la sua firma.
Cissé ha stregato Ruben Amorim durante il precampionato e il tecnico portoghese ha deciso di dargli fiducia, inserendolo progressivamente nel progetto della prima squadra.
Una scelta che sta pagando. Le qualità mostrate in precedenza a Catanzaro non erano frutto di un exploit passeggero: il talento del giocatore si sta confermando anche a un livello superiore.
L'investimento del Milan già a gennaio
La storia recente di Cissé racconta anche di un giocatore che soltanto pochi mesi fa era tutt'altro che certo di restare al Milan. Prima della decisione di Amorim di confermarlo, il trequartista era stato seguito anche dal Torino.
La società rossonera aveva deciso di puntare su di lui già a gennaio, chiudendo l'operazione con il Verona, proprietario del cartellino, per 8 milioni di euro e lasciandolo poi a Catanzaro fino al termine della stagione.
L'operazione era stata portata avanti dall'allora area dirigenziale rossonera e aveva rappresentato una scelta importante sul talento del giovane fantasista.
Oggi, a distanza di pochi mesi, quella scommessa sembra assumere un significato ancora più importante.
Da Catanzaro al Milan: la conferma del talento
Le qualità di Cissé erano emerse con forza durante la sua esperienza a Catanzaro. Il passaggio al Milan rappresentava però un salto importante e la necessità di dimostrare che quelle prestazioni non fossero soltanto il frutto di un momento particolarmente positivo.
Il campo sta dando una risposta precisa. Cissé si è inserito nel nuovo Milan e sta mostrando di possedere caratteristiche sulle quali il club può costruire.
A complicare il percorso era arrivato un grave infortunio, che lo aveva costretto a fermarsi nella seconda parte della stagione.
Adesso quel problema è alle spalle e il trequartista può finalmente concentrarsi sulla crescita e sulla conquista di uno spazio sempre maggiore.
Amorim ha scelto di puntare sul giovane
Il vero punto di svolta è arrivato durante il precampionato. Cissé ha convinto Ruben Amorim, che ha deciso di inserirlo tra le proprie soluzioni offensive.
Il tecnico portoghese ha dimostrato di credere nelle sue qualità, permettendogli di misurarsi con un contesto di alto livello e di acquisire progressivamente sicurezza.
Il rendimento delle prime giornate sta dando ragione alla scelta dell'allenatore. Cissé si sta prendendo un pezzo del nuovo Milan e rappresenta una delle note più interessanti di questo avvio di stagione.
Una crescita che, naturalmente, dovrà continuare senza caricare il giocatore di aspettative eccessive.
Amorim frena sulla Nazionale: «Deve avere tempo»
Il rendimento di Cissé ha inevitabilmente acceso anche il dibattito sulla possibilità di una convocazione nella Nazionale maggiore.
Amorim, però, invita alla prudenza. Dopo Juventus-Milan, il tecnico ha sottolineato le qualità del giocatore, ma anche la necessità di lasciargli il tempo necessario per completare il proprio percorso.
«Quando guardo Cisse penso che ha molta qualità, ma ha bisogno di tempo», ha spiegato Amorim, evidenziando anche gli aspetti sui quali il trequartista deve ancora lavorare.
Per il tecnico portoghese il ragazzo sta crescendo velocemente, ma non bisogna mettergli addosso una pressione eccessiva. La Nazionale, in particolare, richiede un livello di completezza molto elevato.
Il messaggio è dunque chiaro: Cissé ha talento e prospettiva, ma deve continuare a migliorare per diventare un top player.
Cissé, l'Under 21 e la porta della Nazionale maggiore
Intanto il trequartista rossonero fa parte del gruppo a disposizione di Silvio Baldini per l'Under 21. Finora ha collezionato due presenze, per un totale di 27 minuti.
Il prossimo appuntamento importante per gli azzurrini sarà il 5 ottobre contro la Polonia, gara indicata come match-ball per la qualificazione.
Cissé potrebbe quindi diventare un elemento prezioso anche in prospettiva europea e nella relativa qualificazione olimpica.
Ma l'attenzione sul suo rendimento arriva anche dal piano superiore. Il suo percorso viene infatti monitorato in ottica Nazionale maggiore.
Le prossime prestazioni con il Milan potrebbero dunque avere un peso importante. Se Cissé dovesse continuare a segnare e a giocare ad alto livello nelle partite precedenti alle convocazioni del 18 settembre, lo scenario potrebbe cambiare.
Tutto passa, inevitabilmente, dalle sue prestazioni.
Polito: «Può diventare il trascinatore del Milan»
A conoscere molto bene le qualità di Cissé è Ciro Polito, direttore sportivo del Catanzaro che ha scoperto e lanciato il fantasista trevigiano.
«Alphadjo è un giocatore straordinario: gli ho visto fare cose incredibili a Catanzaro sia in partita sia negli allenamenti», racconta Polito.
Il direttore sportivo non si dice quindi sorpreso dal rendimento che il giocatore sta offrendo con il Milan. L'unico dubbio, secondo Polito, poteva riguardare il recupero dopo l'infortunio, ma oggi Cissé «sta alla grande» e può diventare addirittura «il trascinatore dei rossoneri».
Polito guarda anche oltre: «Arriverà presto in Nazionale».
Il blitz del Milan e il mancato trasferimento al PSV
Polito ha raccontato anche i retroscena dell'operazione che ha portato Cissé al Milan.
«Era fatta col Psv, quando i rossoneri si sono inseriti. A quel punto il ragazzo ha preferito andare al Milan e pure noi, visto che così sarebbe rimasto a Catanzaro fino al termine della stagione».
Una scelta che ha permesso al giocatore di completare la stagione a Catanzaro prima di affrontare la nuova esperienza rossonera.
L'infortunio ha poi frenato il suo percorso, ma il recupero ha consentito a Cissé di presentarsi nuovamente al Milan nelle condizioni necessarie per convincere Amorim.
Dribbling, tecnica e imprevedibilità: le armi di Cissé
Sul piano tecnico, Polito individua una delle armi principali del numero 70 rossonero nella capacità di saltare l'uomo.
«Quando ti punta in dribbling, non lo prendi mai», spiega il direttore sportivo, aggiungendo un'altra caratteristica importante: Cissé è molto bravo anche spalle alla porta, riuscendo a girarsi rapidamente e a lasciare sul posto l'avversario con una finta.
Il gol realizzato contro la Juventus rappresenta, in questo senso, un'immagine perfetta delle sue qualità.
«L'ha fatto con una facilità disarmante. Senza neanche sforzarsi troppo», sottolinea Polito.
Il Milan si gode così una delle possibili rivelazioni della propria stagione. Cissé è passato dall'essere un giovane talento da valutare a un giocatore capace di conquistare la fiducia di Amorim e ritagliarsi spazio in una squadra che ha iniziato il campionato con sette punti in tre partite.
La strada è ancora lunga, come ricorda lo stesso allenatore portoghese. Ma la rivincita di Cissé è già cominciata.







