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Mondiali 2026 - Verso Italia-Irlanda del Nord: le strategie di Gattuso

DiStefano Bagliani·Pubblicato
Mondiali 2026 - Verso Italia-Irlanda del Nord: le strategie di Gattuso
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L’Italia si gioca tutto nella semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord del 26 marzo, dopo aver mancato le ultime due edizioni dei Mondiali. Gli azzurri di Gennaro Gattuso non possono più sbagliare in una sfida decisiva.

Il ranking FIFA evidenzia il divario (Italia 12ª, Irlanda del Nord 69ª), ma i precedenti recenti invitano alla prudenza. L’ultimo confronto del 2021 finì 0-0, risultato che costò caro agli azzurri.

Le scelte di Gattuso per il playoff

Gattuso ha costruito una lista che unisce esperienza e rinnovamento. In porta guida Gianluigi Donnarumma, affiancato da alternative affidabili come Marco Carnesecchi e Alex Meret.

In difesa spiccano Alessandro Bastoni, Gianluca Mancini e Federico Dimarco, con l’inserimento di giovani come Giorgio Scalvini e Riccardo Calafiori.

Il commissario tecnico ha puntato su una linea difensiva capace non solo di proteggere, ma anche di impostare il gioco. Un elemento chiave contro una squadra compatta come l’Irlanda del Nord.

Le scelte raccontano una squadra costruita per avere equilibrio, senza rinunciare alla qualità tecnica.

Centrocampo e attacco: qualità e ritorni

Il centrocampo sarà il fulcro del gioco azzurro. Nicolò Barella rappresenta il punto di riferimento, affiancato da Sandro Tonali e Manuel Locatelli.

A completare il reparto, giocatori come Davide Frattesi e Bryan Cristante garantiscono inserimenti e fisicità. La convocazione di Niccolò Pisilli segnala l’attenzione al futuro.

In attacco, riflettori puntati sul ritorno di Federico Chiesa, pronto a riprendersi un ruolo centrale. Accanto a lui, Gianluca Scamacca, Mateo Retegui e Giacomo Raspadori offrono soluzioni diverse.

Il reparto offensivo è completato da Moise Kean, Matteo Politano e Francesco Pio Esposito, per un mix di esperienza e freschezza.

Esclusioni pesanti e scelte nette

Non mancano le sorprese tra gli esclusi. L’assenza di Guglielmo Vicario è legata a problemi fisici, mentre altre scelte sono puramente tecniche.

In difesa restano fuori nomi importanti, mentre a centrocampo spiccano le esclusioni di Lorenzo Pellegrini e Samuele Ricci.

Ancora più significativa la lista degli attaccanti non convocati: Domenico Berardi, Federico Bernardeschi, Riccardo Orsolini e Nicolò Zaniolo.

Gattuso ha quindi scelto un gruppo ben definito, privilegiando equilibrio e funzionalità rispetto al talento individuale.

Irlanda del Nord: avversario da non sottovalutare

Nonostante il gap tecnico, l’Irlanda del Nord resta una squadra insidiosa. Il primo posto nel girone di Nations League dimostra organizzazione e solidità.

La formazione britannica basa il proprio gioco su fisicità e compattezza difensiva. Un approccio che può mettere in difficoltà anche squadre più attrezzate.

Tra i giocatori più rappresentativi spicca Conor Bradley, esterno del Liverpool, simbolo di una squadra abituata a lottare su ogni pallone.

L’Italia dovrà evitare cali di concentrazione e sfruttare al massimo le occasioni create.

Una partita che vale una generazione

La sfida contro l’Irlanda del Nord rappresenta molto più di una semplice semifinale playoff. È un crocevia per il futuro della Nazionale. Dopo due Mondiali mancati, l’obiettivo è chiaro: tornare tra le grandi del calcio internazionale. Gattuso si affida a un gruppo compatto e determinato.

Esperienza, entusiasmo e qualità dovranno fondersi per superare un ostacolo che, sulla carta, sembra alla portata ma nasconde molte insidie. Il destino dell’Italia passa da questa partita: fallire non è più un’opzione.

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Stefano Bagliani
Stefano Bagliani

Caporedattore

Caporedattore di SetteCalcio.it | Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

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