Benjamín Domínguez ha giocato appena 169 minuti in sei presenze con il Sassuolo e nelle ultime due partite di Serie A non è sceso in campo. L'esterno argentino, arrivato in prestito dal Bologna ad agosto, fatica a trovare continuità nella squadra di Alberto Aquilani.
L'accordo scade il 30 giugno 2027 e comprende un diritto di riscatto a favore dei neroverdi. Il prestito prosegue secondo i termini stabiliti in estate, mentre le prossime settimane saranno importanti per capire quale ruolo potrà ritagliarsi il classe 2003.
Un solo avvio da titolare e due panchine
Nelle prime giornate del campionato 2026/27 l'argentino ha collezionato sei presenze, cinque delle quali entrando a partita iniziata. L'unica occasione dal primo minuto è arrivata il 24 ottobre contro il Como, quando è rimasto in campo per 62 minuti nella sconfitta per 2-0.
In precedenza, il 16 ottobre, aveva disputato 23 minuti contro il Frosinone. Nelle successive partite contro Lazio e Fiorentina, giocate rispettivamente il 27 ottobre e il 2 novembre, è invece rimasto in panchina per tutti i novanta minuti.
Il bilancio in Serie A comprende zero gol e zero assist, con tre conclusioni complessive, una nello specchio, e due occasioni create. In Coppa Italia l'esterno ha invece trovato maggiore spazio: il 2 settembre ha segnato contro il Frosinone, contribuendo al passaggio del turno dopo i calci di rigore.
Un prestito nato per avere più continuità
Il Bologna ha ceduto il giocatore l'11 agosto 2026, dopo due stagioni nelle quali aveva totalizzato 48 presenze, quattro gol e sei assist in tutte le competizioni. Nell'ultima annata in rossoblù aveva disputato 15 partite di Serie A, raccogliendo 543 minuti e tre assist.
Il trasferimento in Emilia rappresentava quindi un'opportunità per aumentare l'impiego restando nello stesso campionato. A 23 anni l'argentino ha bisogno di giocare con regolarità per consolidare il percorso iniziato in Italia nell'estate 2024, quando il club lo aveva acquistato dal Gimnasia La Plata.
Per i rossoblù una stagione con più minuti permetterebbe di valutarne la crescita anche in vista di un eventuale ritorno. La concorrenza sulle fasce resta però significativa, perché Aquilani dispone di giocatori come Domenico Berardi e Armand Laurienté.
Cosa prevede l'accordo
La formula del trasferimento è un prestito con diritto di riscatto, valido fino al 30 giugno 2027. Il Sassuolo potrà quindi decidere se acquistare definitivamente l'esterno al termine della stagione, senza esserne obbligato.
Al momento dell'operazione la cifra indicata per il possibile acquisto era di circa 10 milioni di euro. La somma non compare nei comunicati ufficiali dei club, che confermano invece la presenza dell'opzione.
Non è solo una questione di minuti: un maggiore utilizzo offrirebbe ai neroverdi più elementi per decidere sul riscatto e consentirebbe al Bologna di seguire l'evoluzione del calciatore attraverso un numero più significativo di partite. Nessuna interruzione anticipata del prestito è stata annunciata.
Contro la Roma una nuova occasione
Il prossimo appuntamento del Sassuolo è previsto sabato 7 novembre contro la Roma. Dopo le panchine consecutive con Lazio e Fiorentina, la partita offrirà una nuova possibilità di impiego.
Il dato più indicativo resta il confronto tra le sei presenze e i 169 minuti complessivi: una media di poco superiore ai 28 minuti per apparizione, con un solo incontro iniziato da titolare.
I prossimi mesi diranno se l'esperienza in neroverde potrà raggiungere gli obiettivi sportivi che avevano accompagnato il trasferimento estivo.






