Il Cagliari costruisce il proprio vivaio partendo dal territorio: più di un ragazzo su due, nel settore giovanile rossoblù, arriva dalla Sardegna. Il dato emerge dall'approfondimento di Marco Canestrelli per Cronache di Spogliatoio, dedicato ai club che fondano la propria identità sulla terra di appartenenza. La percentuale è più che una statistica: misura una rete di oltre quaranta società affiliate e tre centri di formazione, pensata per intercettare i talenti sardi già a sei anni.
La mappa dell'Academy
Il primo anello è la Cagliari Football Academy, nata nel 2014 con l'arrivo di Tommaso Giulini alla presidenza e rivolta ai bambini dai 6 ai 12 anni. Alla presentazione della stagione 2024/25 i club sardi affiliati erano quaranta, distribuiti sull'intera isola: dalla Gallura di Porto Rotondo al Nuorese di Mamoiada e Oliena, dall'Oristanese di Ghilarza e Cabras al Sulcis di Carbonia, fino all'hinterland di Quartu Sant'Elena e Sarroch. Fuori dalla Sardegna la rete comprende Mazzo di Rho e Lecce, per un progetto che coinvolge circa 5.000 ragazzi.
La nuova stagione è partita il 13 ottobre a Terralba, con dirigenti e tecnici delle affiliate. Il programma prevede lavoro congiunto tra allenatori rossoblù e istruttori locali, seminari al centro sportivo di Assemini, attività di scouting e tornei, uno dei quali in collaborazione con la Fondazione Mont'e Prama. «Il nostro obiettivo è migliorare costantemente la capacità di individuare e accompagnare i giovani talenti, sostenendo al tempo stesso lo sviluppo delle società che collaborano con noi», ha spiegato Mattia Belfiori, responsabile dell'Academy e dell'Attività di Base.
I tre centri di formazione
Il secondo anello è rappresentato dai centri di formazione. Cagliari ospita l'Attività di Base rossoblù, mentre ad Alghero, dalla stagione 2024/25, l'Under 14 disputa il campionato nazionale con ragazzi provenienti da diverse zone dell'isola; nel 2026/27 la categoria lavora su due gruppi, uno a Cagliari e uno ad Alghero. Nel dicembre 2024 si è aggiunto Jerzu, in Ogliastra, concepito come base per tutte le realtà del territorio, affiliate o meno.
Il direttore sportivo del settore giovanile Pierluigi Carta ha descritto il meccanismo con chiarezza: «attraverso un lavoro sinergico tra Academy e scouting rossoblù si possono monitorare e coltivare i tanti talenti che abbiamo». In concreto, si tratta di sedute in cui lo staff del club sardo affianca quello delle società locali e di esperienze dedicate ai bambini nelle strutture rossoblù.
Il percorso di Idrissi
Il caso più nitido porta il nome di Riyad Idrissi. Nato a Sadali il 13 giugno 2005 da genitori marocchini, passa dal Sadali alla polisportiva Isili, affiliata all'Academy, dove gli osservatori del Cagliari gli costruiscono un percorso su misura. A 11 anni si allena ad Assemini con i coetanei, a 12 entra stabilmente nell'Under 13, vive in foresteria e studia in città seguito dagli educatori del club.
Da lì la crescita segue una traiettoria lineare: capitano della Primavera con 63 presenze, 4 gol e 7 assist, il prestito al Modena in Serie B, l'esordio in Serie A a fine agosto 2025 contro la Fiorentina, il debutto con l'Italia Under 21 e il rinnovo fino al 2030. Oggi il terzino sinistro è stabilmente aggregato alla prima squadra di Fabio Pisacane, insieme a Nicola Grandu.
Numeri e organigramma
Alla presentazione del settore giovanile 2026/27, il 30 settembre alla Unipol Domus, hanno sfilato oltre 250 atleti divisi in dieci squadre, dall'Under 10 all'Under 20. L'amministratore delegato Stefano Melis ha ricordato che nella rosa della prima squadra figurano otto calciatori cresciuti nel vivaio. Un dato che restituisce la continuità del lavoro più di qualsiasi slogan.
Alla guida del settore c'è Max Canzi, ex tecnico della Primavera tornato come direttore del settore giovanile con contratto fino al 2031, affiancato da Carta, rinnovato fino al 2029. L'Under 15 è affidata a Davide Carrus, cresciuto a sua volta nelle giovanili rossoblù.
Il messaggio di Canzi alle affiliate chiude il cerchio: «Siete voi i protagonisti della formazione: nelle vostre società nascono i primi insegnamenti e le basi del percorso che, per alcuni, potrà proseguire anche nel Cagliari». Per l'ambiente rossoblù, l'identità sarda del club continua così a partire dai campi di provincia.






