In casa Roma il calciomercato passa anche dal futuro di Leonardo Balerdi, e le ultimissime seguono una regola precisa: più il difensore argentino scende in campo, più cresce il prezzo del riscatto dal Marsiglia. Secondo Il Messaggero, l'accordo chiuso a fine agosto prevedrebbe tre scenari legati alle presenze, con una forbice compresa tra 9 e circa 16-17 milioni di euro. La doppietta di sabato al Maradona, nel 3-3 contro il Napoli, ha acceso i riflettori sul numero 26, ma per la soglia più alta pesa un dettaglio meno visibile dei gol: i minuti.
Il meccanismo della clausola
La base è quella ufficializzata dal club il 30 agosto: prestito con diritto di riscatto, che si trasforma in obbligo al raggiungimento di obiettivi sportivi prefissati. Il prestito oneroso vale un milione di euro, l'ingaggio stagionale è interamente a carico dei giallorossi e il giocatore resta legato all'OM da un contratto fino a giugno 2028.
Il meccanismo ricostruito dal quotidiano romano si articolerebbe in tre gradini, tutti con obbligo di acquisto. Con il 55% delle partite stagionali giocate restando in campo almeno 45 minuti, il riscatto diventerebbe obbligatorio a circa 16-17 milioni; con una quota di gare tra il 40% e il 55%, l'obbligo scenderebbe a 11 milioni. Esisterebbe poi una clausola al ribasso: basterebbe il 20% dei match giocati nella seconda metà di stagione per far scattare l'obbligo a 9 milioni.
Per lo stesso quotidiano, allo stato attuale è difficile immaginare uno scenario in cui il difensore non venga riscattato. Il peso dei gol, in questa scala, resta relativo.
Presenze e minuti in campo
Qui la scala mostra il suo lato meno evidente. Delle 11 gare ufficiali disputate finora dalla Roma tra Serie A e Champions League, Balerdi ne ha giocate 9, per un totale di 464 minuti. Solo in quattro, però, è rimasto in campo almeno un tempo: a Torino, nello 0-2 del 14 settembre, alla prima da titolare con 90 minuti e porta inviolata; contro l'Inter, per 66 minuti; contro il Genoa e contro lo Slovan Bratislava in Champions, entrambe giocate per intero.
Le altre cinque sono ingressi a gara in corso: l'esordio con l'Atalanta, gli spezzoni contro Fenerbahce, Real Madrid e Como e, appunto, i 32 minuti di Napoli. Ne deriva un paradosso: la partita che lo ha reso protagonista non entrerebbe nel conteggio della soglia più alta, che richiede almeno 45 minuti a gara. Più che i gol, a spostare il prezzo verso i 16-17 milioni sarebbe la continuità da titolare.
La rimonta del Maradona
A Napoli Balerdi è entrato al 58' al posto di Hermoso, con la Roma sotto 2-0 per le reti di Anguissa e McTominay. Dopo il gol di Soulé, al 74' ha firmato il 2-2 sugli sviluppi di un calcio d'angolo; al nuovo vantaggio di McTominay ha risposto all'89', di testa su cross di Wesley. Sono i primi gol in giallorosso e la prima doppietta della sua carriera.
Il pareggio tiene i capitolini al terzo posto a 18 punti, ancora imbattuti in campionato dopo otto giornate.
Il legame con Gasperini
Il rapporto con Gasperini viene da lontano. Già nell'estate 2024 l'Atalanta aveva provato a portarlo a Bergamo, fermandosi davanti alla valutazione di 20 milioni fissata dal Marsiglia. Da allora il classe 1999 di Villa Mercedes è diventato capitano dell'OM con Roberto De Zerbi, ha raggiunto quota 200 presenze con il club francese e a giugno ha dovuto rinunciare al Mondiale per una lesione al soleo della gamba destra, sostituito da Marcos Senesi nella lista di Scaloni.
Dopo la vittoria di Torino, Gasperini ha scelto un paragone impegnativo: «Baresi era il numero uno in assoluto e nessuno lo tocca. Però, come caratteristiche, è un difensore con quel tipo di doti». Dal canto suo, Balerdi dopo il Maradona ha raccontato di sentirsi a Roma come se ci fosse da anni, sottolineando che il tecnico gli concede libertà di spingersi verso la porta.
Scenari e prospettive
Per Trigoria la clausola è una variabile tecnica oltre che economica. Con il milione del prestito, lo scenario più alto porterebbe l'investimento complessivo a 17-18 milioni: meno dei 20 chiesti dal Marsiglia all'Atalanta nell'estate 2024 e in linea con i 18 milioni di valore di mercato attribuiti da Transfermarkt. Un'operazione con una sua logica tecnica ed economica, non un azzardo.
I gradini da 11 e 9 milioni descriverebbero un impiego da alternativa, ma anche in quel caso l'obbligo scatterebbe con appena il 20% delle gare nella seconda metà di stagione. Più Balerdi diventerà indispensabile, più la Roma pagherà, ma pagherà un difensore che al primo autunno in Italia appare già difficile da escludere. Resta da capire se quella continuità reggerà anche nella seconda parte dell'annata, quando la clausola emetterà il suo verdetto.






