Il calcio dei giovani parla portoghese, argentino e poco italiano. Il nuovo rapporto del CIES Football Observatory sui migliori settori giovanili al mondo conferma il Benfica in vetta alla graduatoria, davanti a River Plate e Boca Juniors. Per trovare la prima rappresentante della Serie A bisogna scendere fino al 117° posto, occupato dall’Inter. La Juventus è ancora più indietro, al 121°: due presenze nella top 150, ma nessuna nelle posizioni che contano.
Benfica davanti a River Plate e Boca Juniors
La graduatoria prende in esame i club che hanno formato i calciatori attualmente attivi in 49 campionati di tutto il mondo. Il CIES ha costruito un indice che considera tre elementi: il numero di giocatori cresciuti nei vivai, il livello delle squadre in cui militano e i minuti disputati in partite ufficiali nell’ultimo anno.
Per essere considerato club formatore, una società deve aver accolto il calciatore in prima squadra per almeno tre stagioni tra quelle comprese fra il compimento dei 15 e dei 21 anni. Un criterio che punta a misurare non soltanto la quantità dei talenti prodotti, ma anche il loro impiego e il livello raggiunto nel calcio professionistico.
Il Benfica mantiene la prima posizione con 101,3 punti. Alle sue spalle ci sono gli argentini del River Plate, a quota 97,6, e il Boca Juniors, terzo con 96,7. Il club portoghese può contare su 93 giocatori formati e attivi nei campionati analizzati, con una media di 1.897 minuti disputati nell’ultimo anno.
La top 10 mondiale: domina il Sud America
La graduatoria delle prime dieci società evidenzia la forza dei vivai sudamericani e la presenza di alcune delle accademie più conosciute d’Europa. Dopo Benfica, River Plate e Boca Juniors, al quarto posto figura il Vélez Sarsfield con 92 punti, seguito dall’Ajax, che raggiunge quota 89,9.
Il Barcellona è sesto con 89,1 punti, davanti allo Sporting CP, settimo a 85,3. Completano la top 10 il Defensor SC, ottavo con 83,1, il Real Madrid, nono con 76,2, e la Stella Rossa, decima a 74,1.
L’Argentina è la nazione più rappresentata nella top 150, con 18 club, seguita dal Brasile con 13. Un dato che conferma il peso dei settori giovanili sudamericani nella formazione dei calciatori destinati a giocare nei campionati professionistici di tutto il mondo.
Real Madrid e Barcellona, talenti anche nei top campionati
Un altro dato interessante riguarda i calciatori formati dai club che oggi giocano nei cinque principali campionati europei. In questa speciale graduatoria è il Real Madrid a guidare con 40 giocatori, seguito dal Barcellona con 34. Alle loro spalle si collocano il Manchester City, con 29, e lo Stade Rennais, con 28.
Paris Saint-Germain e Ajax condividono la posizione successiva con 27 calciatori ciascuno. Il rapporto mette in evidenza anche il modello delle società basche: l’Athletic Club conta 15 giocatori cresciuti nel proprio vivaio attualmente presenti in rosa, mentre la Real Sociedad ne registra 14. Sono i due club dei cinque principali campionati europei con il maggior numero di calciatori formati internamente e ancora in squadra.
Inter e Juventus, le italiane fuori dalla top 100
Per l’Italia il quadro è meno incoraggiante. L’Inter è la prima società della Serie A nella graduatoria mondiale, ma occupa soltanto la 117ª posizione, con un punteggio di 31,7. Il club nerazzurro ha formato 29 calciatori presenti nei 49 campionati analizzati, capaci di totalizzare una media di 1.696 minuti disputati.
La Juventus segue al 121° posto, con un indice di 30,8. I giocatori formati dal vivaio bianconero sono 28, con una media di 1.623 minuti giocati. La distanza dalle prime posizioni è notevole e racconta un divario rispetto alle società che riescono a collocare un numero maggiore di talenti nei campionati presi in considerazione, garantendo loro anche un impiego significativo.
Rispetto al 2025, arretrano Inter e Juventus
Il confronto con la graduatoria dello scorso anno aggiunge un elemento importante. Nel 2025 erano presenti tre società italiane, perché alla Juventus e all’Inter si aggiungeva l’Atalanta, che occupava il 93° posto con 25 calciatori formati e 2.885 minuti complessivi disputati.
Nell’edizione di ottobre 2026, invece, il club bergamasco non compare più tra le prime 150 società, mentre le altre due italiane hanno perso terreno. La Juventus era infatti 87ª nel 2025, con l’Inter subito alle sue spalle all’88° posto.
Il bilancio per il calcio italiano è quindi in chiaroscuro: Inter e Juventus restano presenti nella graduatoria, ma entrambe scivolano oltre la centesima posizione e l’Atalanta esce dalla top 150. Il Benfica conserva il primato mondiale, mentre i vivai italiani sono chiamati a recuperare terreno rispetto ai modelli internazionali che emergono dai dati del CIES.







