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Serie A, è record di panchine saltate: già cinque gli esoneri in dieci giornate

DiStefano Bagliani·Pubblicato

Non c'è pace sulle panchine della Serie A. Con l'esonero di Kosta Runjaic dall'Udinese salgono a cinque gli allenatori che hanno già perso il posto dopo appena dieci giornate. Un avvio da record, che riporta alla luce precedenti storici e stagioni particolarmente turbolente.

Serie A, è record di panchine saltate: già cinque gli esoneri in dieci giornate
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La Serie A cambia ancora volto in panchina. Il ko casalingo per 2-5 contro la Roma è costato il posto a Kosta Runjaic, con l'Udinese che ha deciso di interrompere il rapporto con il tecnico dopo un avvio di campionato decisamente negativo. La decisione, ufficializzata il 2 novembre, porta a cinque il numero degli allenatori esonerati prima dell'undicesima giornata.

Il bilancio del tecnico tedesco era diventato ormai difficile da sostenere: appena cinque punti conquistati in dieci partite, con una sola vittoria, due pareggi e ben sette sconfitte. Una situazione che ha fatto precipitare i friulani al penultimo posto della classifica, convincendo la società a intervenire. Al suo posto è stato scelto Paolo Zanetti, reduce dall'esperienza sulla panchina del Verona, conclusa con l'esonero nel febbraio scorso.

Zanetti riparte dall'Udinese: debutto contro il Venezia

Per Zanetti si tratta di una nuova opportunità in Serie A, con un calendario che propone subito una sfida particolare. Il suo debutto è infatti previsto venerdì 6 novembre nell'anticipo dell'undicesima giornata contro il Venezia, società che il nuovo allenatore bianconero ha già guidato nel corso della propria carriera.

L'arrivo di Zanetti completa una prima parte di stagione caratterizzata da una vera e propria rivoluzione tecnica. Cinque cambi in dieci giornate sono un dato che racconta la scarsa pazienza delle società nei confronti dei risultati negativi e la crescente pressione che accompagna le panchine del massimo campionato. Ma il dato assume ancora più rilevanza se confrontato con la storia recente della Serie A.

Il record degli esoneri: mai così tanti dopo sei giornate dal 2000

Il primato stagionale era stato già raggiunto a metà ottobre, quando il Venezia aveva deciso di interrompere il rapporto con Giovanni Stroppa. Il tecnico era reduce da un avvio disastroso, con sei sconfitte nelle prime sei giornate e una classifica che vedeva i lagunari ancora fermi a zero punti. Al suo posto era arrivato Davide Nicola.

Quella decisione aveva portato a quattro gli esoneri nelle prime sei giornate. Un dato eccezionale: secondo le statistiche Opta, dal 2000 non si era mai verificata una simile concentrazione di cambi in panchina in un arco così breve. Per ritrovare quattro allenatori sollevati dall'incarico dopo appena sei turni bisogna infatti tornare addirittura alla stagione 1959/60, ben 67 anni fa.

Tutti e cinque gli allenatori esonerati in Serie A

La sequenza era cominciata il 6 settembre con Fabio Grosso, mandato via dalla Fiorentina dopo appena tre giornate. I viola erano ultimi a quota zero punti e la società aveva deciso di richiamare Paolo Vanoli, già subentrato a Stefano Pioli nella precedente stagione.

Il secondo cambio era arrivato dieci giorni più tardi: il Bologna aveva esonerato Domenico Tedesco, sedicesimo con un solo punto dopo quattro turni, affidando la squadra a Raffaele Palladino. Il 27 settembre era stata invece la volta del Parma, che aveva salutato Carlos Cuesta dopo cinque giornate e quattro punti in classifica, scegliendo Alberto Gilardino come sostituto.

La quarta panchina a saltare era stata quella di Giovanni Stroppa al Venezia, prima della recente decisione dell'Udinese su Runjaic. Cinque allenatori, cinque società coinvolte e una classifica che, dopo appena dieci giornate, ha già provocato una serie di scosse tecniche difficilmente trascurabili.

Il confronto con la scorsa stagione: dodici mesi fa era tutto diverso

Il paragone con il campionato precedente è particolarmente significativo. Nella Serie A 2025/26, dopo le prime sei giornate non era stato ancora registrato alcun esonero. La situazione era cambiata successivamente, con tre allenatori costretti a lasciare il proprio incarico tra l'ottava e la decima giornata.

Il primo era stato Igor Tudor, esonerato dalla Juventus dopo l'ottava giornata. Successivamente era toccato a Patrick Vieira, sollevato dall'incarico al Genoa dopo il nono turno, e a Stefano Pioli, che aveva concluso anticipatamente la propria esperienza alla Fiorentina dopo la decima giornata. Un andamento decisamente meno turbolento rispetto a quello attuale.

Serie A, il precedente del 2010/11 e il confronto con il 2009/10

Per trovare una situazione simile a quella attuale bisogna guardare anche più indietro. Nella stagione 2010/11, dopo dieci giornate, l'unico allenatore esonerato era stato Gian Piero Gasperini, che aveva lasciato il Genoa. Nel conteggio non rientra Franco Colomba, la cui esperienza al Bologna era terminata prima dell'inizio del campionato.

Un dato che non si registrava dalla stagione 1998/99, quando il primo cambio in panchina arrivò soltanto dopo l'undicesima giornata, con l'Inter che decise di interrompere il rapporto con Gigi Simoni. Un contesto completamente diverso rispetto all'attuale, nel quale le società hanno mostrato fin dalle prime settimane una soglia di tolleranza molto più bassa.

Ancora più movimentata era stata invece la Serie A 2009/10, quando i cambi in panchina prima della decima giornata erano già stati sei. Il primo caso aveva riguardato Luciano Spalletti, che aveva lasciato la Roma dopo appena due turni. La stagione in corso è dunque a un solo esonero da quel particolare primato.

La fotografia del campionato è chiara: dieci giornate sono bastate per arrivare a cinque cambi di allenatore, con il record storico delle prime sei giornate già stabilito. E con una stagione ancora lunghissima davanti, la sensazione è che il valzer delle panchine possa non essere affatto terminato.

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Stefano Bagliani
Stefano Bagliani

Caporedattore

Caporedattore di SetteCalcio.it | Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

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