Il Milan comincia a muoversi per Viktor Gyökeres in vista del mercato di gennaio. I rossoneri avrebbero avviato i primi contatti con l'entourage dell'attaccante dell'Arsenal per capire le condizioni dell'operazione, con il prestito come formula più interessante. Sullo svedese resterebbe vigile anche la Juventus.
La situazione può quindi diventare uno dei temi della finestra invernale. Il club rossonero ha iniziato a preparare il terreno con largo anticipo, mentre il passaggio decisivo resta nelle mani dei Gunners: sarà la loro posizione a determinare i margini per una partenza a gennaio e la formula dell'eventuale operazione.
Ventinove minuti in Premier League
A rendere interessante lo scenario è soprattutto il nuovo ruolo del centravanti nelle gerarchie di Mikel Arteta. Dopo aver chiuso la Premier League 2025/26 con 14 gol in 36 presenze, il classe 1998 ha trovato pochissimo spazio nelle prime cinque giornate del nuovo campionato.
Al 21 settembre aveva raccolto appena 29 minuti in Premier League e 207 minuti complessivi in cinque presenze considerando tutte le competizioni. Contro il Napoli in Champions League è invece partito titolare, restando in campo per 73 minuti.
Il confronto con il recente passato è netto. Prima di trasferirsi a Londra lo svedese aveva segnato 97 gol in 102 partite con lo Sporting, numeri che nell'estate 2025 avevano convinto l'Arsenal a puntare su di lui. Il minutaggio delle prossime settimane può quindi incidere direttamente sullo scenario invernale.
La formula che interessa ai rossoneri
Per il Milan il nodo principale riguarda proprio la struttura dell'operazione. Un trasferimento a titolo definitivo richiederebbe un investimento importante per un giocatore acquistato dai londinesi soltanto nell'estate 2025, mentre il prestito permetterebbe di costruire l'affare su condizioni differenti.
Da qui l'importanza dei primi contatti con l'entourage. Il club può verificare in anticipo la disponibilità dell'attaccante e prepararsi qualora l'Arsenal decidesse di aprire alla cessione temporanea: queste settimane servono a capire quali condizioni sarebbero necessarie per trasformare il sondaggio in una trattativa.
Il fattore Amorim
C'è poi un altro elemento che lega il centravanti al Milan. Rúben Amorim conosce perfettamente lo svedese dopo averlo allenato allo Sporting, ed è proprio con il tecnico portoghese che l'attaccante ha costruito la fase più prolifica della propria carriera.
Non è solo un dettaglio biografico: quel passato comune offre al club una conoscenza diretta delle caratteristiche del giocatore e del modo in cui inserirlo nel sistema. Da solo, però, non basta a costruire l'operazione.
L'attenzione bianconera
I rossoneri dovrebbero fare i conti anche con la Juventus. I bianconeri seguirebbero la situazione e potrebbero inserirsi qualora si creassero le condizioni per un trasferimento durante il mercato invernale.
Non si tratta ancora di una sfida aperta, ma il possibile incrocio è delineato: le due società guardano allo stesso attaccante e attendono di capire quale sarà la posizione dell'Arsenal. La concorrenza, inoltre, non si limita necessariamente alla Serie A, un altro motivo per cui il Milan ha scelto di muoversi in anticipo.
Tutto dipende dai Gunners
Il quadro resta quindi legato a una sola variabile. I prossimi mesi serviranno a capire quanto spazio Arteta concederà allo svedese e se il club inglese sarà disposto ad ascoltare proposte per una partenza temporanea.
Per il Milan il primo passo è già stato compiuto attraverso i contatti con l'entourage. Finché l'accordo non è sul tavolo si parla però di una pista, non di un affare fatto: le prossime settimane diranno se gennaio potrà trasformarla in una vera sfida italiana di mercato.






