Roberto Mancini prepara le prime convocazioni della sua seconda esperienza alla guida della Nazionale italiana. Il commissario tecnico renderà nota venerdì 18 la lista dei giocatori chiamati per le quattro partite di Nations League contro Belgio, Francia e Turchia, quest'ultima affrontata due volte.
La lista dovrebbe comprendere circa 30 calciatori, con quattro portieri e una ventina di giocatori di movimento. Il nuovo corso ripartirà dal 4-3-3, sistema che rappresenta un punto fermo delle idee di Mancini anche dopo il ritorno sulla panchina azzurra.
Italia, spazio a giovani e nuovi volti
Mancini ha già effettuato una prima scrematura rispetto ai quasi 70 calciatori preconvocati nei giorni scorsi. Tra i giovani destinati a entrare nella lista ci sono Doumbia, Inacio e Romano, mentre restano in corsa anche Cisse, Liberali, Kayode, Favasuli e Lontani.
Il commissario tecnico non dovrebbe invece coinvolgere in maniera massiccia il gruppo storico della Under 21. Tra ottobre e novembre, infatti, la formazione giovanile sarà impegnata nelle qualificazioni alla fase finale dell'Europeo di categoria e dell'Olimpiade.
L'intenzione sembra quindi quella di inserire gradualmente alcuni giovani nel gruppo maggiore, senza privare la Under 21 dei suoi elementi più importanti nel momento decisivo del percorso di qualificazione.
Gli oriundi nel nuovo progetto azzurro
Una particolare attenzione riguarda anche gli oriundi. Alessandro Romano, classe 2006 del Cagliari, ha scelto l'Italia preferendola alla Svizzera e ha già ricevuto l'ok della Fifa. Per lui è prevista la convocazione.
Matteo Palma, classe 2008 dell'Udinese, piace molto a Mancini grazie al doppio passaporto tedesco e italiano, ma l'infortunio gli impedirà di rispondere alla chiamata.
Diversa la situazione di Nicolò Tresoldi. L'attaccante classe 2004 del Bruges ha declinato la proposta del commissario tecnico perché vuole disputare l'Europeo Under 21 con la Germania. La sua procedura davanti alla Fifa è al momento ferma.
Resta invece in forte dubbio Mateo Retegui. L'attaccante dell'Al-Qadisiya è stato uno dei protagonisti del primo ciclo di Mancini in Nazionale, ma questa volta la sua presenza nella lista non appare sicura.
Le assenze pesanti per infortunio
Il nuovo commissario tecnico dovrà fare i conti anche con alcune assenze importanti. Non saranno disponibili per queste convocazioni Manuel Locatelli della Juventus, Nicolò Zaniolo dell'Udinese e Federico Chiesa del Liverpool.
L'assenza di Locatelli potrebbe favorire Bryan Cristante, protagonista di un ottimo momento con la Roma di Gasperini. Il centrocampista è tra i giocatori che hanno visto crescere sensibilmente le proprie quotazioni in vista della lista di Mancini.
Tra i difensori sono invece considerati sicuri Di Lorenzo, Calafiori, Dimarco, Bastoni, Udogie, Mancini e Scalvini. Resta da valutare la posizione di Palestra, alle prese con un infortunio, mentre Gatti e Coppola possono ancora sperare nella chiamata.
La possibile lista dell'Italia
Per quanto riguarda i portieri, Donnarumma, Carnesecchi, Caprile e Vicario sono i quattro nomi indicati per comporre il reparto. A centrocampo, invece, Tonali, Barella, Cristante, Frattesi, Pisilli, Doumbia e Romano sono in una posizione favorevole, con Fagioli e Vergara ancora in corsa.
Sulle fasce dovrebbero trovare spazio Zaccagni e Politano. Per gli altri posti rimangono possibili le candidature di Cisse, Cambiaghi e Bernardeschi.
Il reparto offensivo potrebbe invece comprendere Pio Esposito, Kean, Inacio e Raspadori. Resta da capire se Mancini deciderà di inserire anche Scamacca, compagno di squadra di Raspadori.
La nuova Italia di Mancini prende dunque forma attraverso un mix di giocatori già affermati e volti emergenti. Le ultimissime indicazioni sulla lista confermano la volontà del commissario tecnico di ampliare le soluzioni a disposizione, con particolare attenzione ai giovani e ai giocatori che possono rappresentare il futuro della Nazionale.







