La nuova stagione internazionale porta con sé una modifica importante nella gestione delle soste dedicate alle Nazionali. Dal 2026/27 le tradizionali finestre di settembre e ottobre vengono accorpate in un unico periodo di 16 giorni, durante il quale le selezioni potranno disputare fino a quattro incontri.
Per i campionati significa una pausa più lunga, ma anche un minor numero di interruzioni distribuite nel corso della stagione. La prima maxi finestra internazionale è fissata dal 21 settembre al 6 ottobre 2026 e coinvolgerà direttamente anche la Serie A.
Quando si fermano i campionati
La nuova finestra internazionale occuperà due weekend consecutivi. La Serie A, che aveva già previsto la modifica nella costruzione del calendario 2026/27, non scenderà in campo nel fine settimana di domenica 27 settembre e in quello di domenica 4 ottobre.
È questa la principale differenza rispetto al passato. Fino alla stagione 2025/26, settembre e ottobre erano caratterizzati da due soste distinte, generalmente della durata di nove giorni e con due partite per ciascuna Nazionale. Dal nuovo ciclo internazionale, invece, i convocati lasceranno i club una sola volta e resteranno con le rispettive selezioni per un periodo decisamente più lungo.
La FIFA punta così a ridurre il numero complessivo delle finestre internazionali durante la stagione. L'obiettivo è limitare il continuo alternarsi tra impegni dei club e partite delle Nazionali, concentrando però in una sola occasione un numero maggiore di incontri.
Quattro partite in sedici giorni
La maxi pausa non sarà quindi soltanto più lunga dal punto di vista temporale. Cambierà anche il carico di lavoro delle Nazionali, che potranno disputare fino a quattro partite nell’arco della finestra internazionale.
In Europa la novità coinciderà con l’inizio della UEFA Nations League 2026/27. Le prime quattro giornate della fase a gironi saranno concentrate proprio tra il 24 settembre e il 6 ottobre. Il primo turno è previsto tra il 24 e il 26 settembre, il secondo tra il 27 e il 29, il terzo tra il 30 settembre e il 3 ottobre e il quarto tra il 4 e il 6 ottobre.
Il calendario sarà quindi particolarmente intenso. Le selezioni dovranno affrontare quattro gare in poco più di dieci giorni, con trasferte e spostamenti che aumenteranno inevitabilmente il carico sui calciatori impegnati.
Per i club il problema si presenta sotto un’altra prospettiva: gli allenatori dovranno fare i conti con giocatori che rientreranno dopo un periodo più lungo lontano dalle rispettive squadre e con un numero maggiore di minuti disputati con le Nazionali.
Il calendario dell’Italia
La nuova formula coinvolgerà direttamente anche l’Italia, inserita nel Gruppo 1 della Lega A di Nations League insieme a Francia, Belgio e Turchia.
Gli Azzurri saranno impegnati in quattro partite durante la prima maxi finestra. L’esordio è previsto il 25 settembre contro il Belgio, mentre tre giorni più tardi arriverà la trasferta in Turchia. Il 2 ottobre l’Italia sarà attesa dalla sfida in Francia, prima della chiusura della finestra il 5 ottobre con Italia-Turchia.
Il programma dell’Italia sarà quindi il seguente:
25 settembre: Italia-Belgio
28 settembre: Turchia-Italia
2 ottobre: Francia-Italia
5 ottobre: Italia-Turchia
La fase a gironi proseguirà poi nella finestra internazionale di novembre, che resterà invece strutturata secondo il formato tradizionale di nove giorni. Il 12 novembre l’Italia affronterà la Francia, mentre il 15 novembre sarà ospite del Belgio.
Le prime due classificate di ciascun girone della Lega A accederanno ai quarti di finale, programmati nel marzo 2027.
Meno soste, ma un impatto maggiore
La modifica introdotta dalla FIFA presenta quindi un equilibrio tra vantaggi e criticità. Da una parte viene eliminata una delle interruzioni che tradizionalmente spezzavano l’avvio della stagione dei club: settembre e ottobre non avranno più due finestre separate.
Dall’altra parte, la singola pausa sarà molto più lunga. I campionati resteranno fermi per due fine settimana consecutivi, mentre le Nazionali saranno chiamate a concentrare quattro partite in un periodo ristretto.
Per i club questo significa programmare una stagione con meno soste, ma con una prima interruzione particolarmente pesante. Una volta conclusa la finestra del 6 ottobre, il calcio nazionale potrà riprendere senza ulteriori pause internazionali fino a novembre.
La nuova formula modifica dunque soprattutto la distribuzione degli impegni. Non diminuisce il peso delle Nazionali sul calendario, ma lo concentra in un’unica maxi finestra autunnale. Sarà una delle prime grandi novità della stagione 2026/27 e metterà alla prova la capacità dei club di gestire una pausa più lunga e il successivo rientro dei propri giocatori.







