La Nazionale italiana completa il proprio nuovo assetto organizzativo. Dopo la scelta di Roberto Mancini come commissario tecnico e quella di Claudio Ranieri, arrivano anche Gabriele Oriali e Gianfranco Zola a definire la struttura che accompagnerà il rilancio del calcio azzurro.
Oriali torna nel ruolo di team manager
La prima novità riguarda il ruolo di team manager, affidato a Gabriele Oriali. Si tratta di un ritorno importante per una figura che conosce molto bene l'ambiente della Nazionale, avendo già ricoperto lo stesso incarico durante le precedenti esperienze di Antonio Conte e dello stesso Roberto Mancini.
La sua presenza garantisce continuità e conoscenza delle dinamiche di Coverciano. Oriali rappresenta infatti un punto di riferimento per lo spogliatoio e per lo staff tecnico, qualità che hanno spinto la Federazione a riportarlo all'interno del nuovo progetto. Tra le ultimissime che riguardano la Nazionale, il ritorno del dirigente era uno dei passaggi più attesi.
Zola sarà il collegamento tra la Nazionale A e le giovanili
L'altra novità riguarda Gianfranco Zola, chiamato a ricoprire un ruolo di coordinamento tra la Nazionale maggiore e le rappresentative giovanili. Si tratta di una figura pensata per favorire il collegamento tra i diversi livelli del settore azzurro, con l'obiettivo di creare maggiore continuità nel percorso di crescita dei giovani calciatori.
Secondo quanto emerso, il suo incarico rappresenterà una sorta di evoluzione di un ruolo che in passato è stato ricoperto, con caratteristiche differenti, da personalità come Gigi Riva, Gianluca Vialli e, più recentemente, Gigi Buffon. L'esperienza maturata da Zola nel progetto giovani della Lega Pro ha contribuito alla scelta della Federazione.
Le parole di Malagò
A confermare il nuovo assetto è stato il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset. Pur senza procedere a un'annuncio formale, il numero uno federale ha lasciato intendere chiaramente la direzione intrapresa.
Parlando di Gianfranco Zola, Malagò ha spiegato che sarebbe una figura capace di portare valore aggiunto al progetto, ricordando il lavoro svolto con i giovani in Lega Pro. Su Gabriele Oriali, invece, ha ribadito come la decisione sia strettamente legata a Roberto Mancini, sottolineando che la scelta finale spettasse al commissario tecnico.
La nuova squadra azzurra è completa
Con gli inserimenti di Oriali e Zola si completa così la squadra che dovrà accompagnare la rinascita della Nazionale italiana. La Federazione ha definito una struttura composta da figure che conoscono profondamente il calcio italiano e l'ambiente azzurro, puntando su esperienza e continuità.
Nonostante il calciomercato monopolizzi l'attenzione in questo periodo della stagione e le trattative live riguardino soprattutto i club, anche la Nazionale continua a costruire il proprio futuro fuori dal campo. Il nuovo organigramma rappresenta infatti un tassello fondamentale del progetto affidato a Roberto Mancini e Claudio Ranieri, con l'obiettivo di rilanciare l'Italia attraverso una struttura organizzativa solida e un collegamento sempre più stretto tra la prima squadra e il settore giovanile.







