Il futuro di Frank Zambo Anguissa spinge il Napoli a preparare le prossime mosse a centrocampo. Secondo la Gazzetta dello Sport, tra i profili seguiti ci sarebbe Mamadou Coulibaly del Monaco, 22 anni e caratteristiche adatte alla mediana azzurra.
Il vero ostacolo riguarda il prezzo. La valutazione del francese si aggira intorno ai 20 milioni di euro, ma per aprire una trattativa con il club monegasco potrebbero servirne 35-40. Una differenza importante, soprattutto perché i francesi puntano ancora sul giocatore: per questo gli azzurri terrebbero aperta anche la pista Adem Zorgane dell'Union Saint-Gilloise.
Il nodo Anguissa
Il punto di partenza è il centrocampista camerunese, legato al Napoli fino al 30 giugno 2027 e in estate ancora saldamente al centro del progetto. A luglio il direttore sportivo Giovanni Manna aveva ribadito l'importanza del giocatore e la volontà del club di continuare con lui.
Nei mesi successivi, però, il mancato accordo sul prolungamento ha aperto un nuovo scenario. La società deve quindi iniziare a programmare il futuro del reparto, e gennaio può diventare una finestra importante: in caso di separazione anticipata servirebbe una lista di profili già pronta.
Il profilo che piace a Manna
Tra questi spicca Coulibaly. Nato a Parigi il 21 aprile 2004, il francese è cresciuto nel settore giovanile del Monaco ed è sotto contratto fino al 30 giugno 2028.
Mancino, fisico e dinamico, può occupare più posizioni in mezzo al campo. Nella stagione 2025/26 ha disputato 36 partite, segnato 3 gol e fornito 4 assist, conquistando progressivamente spazio in prima squadra. Anche il nuovo campionato è iniziato con un ruolo importante: nelle prime quattro presenze registrate dalle statistiche del club è sempre partito titolare, mettendo insieme un gol, un assist, l'84% di passaggi riusciti e 16 palloni recuperati.
Perché venti milioni non bastano
È sul prezzo che la pista diventa più complicata. La valutazione di mercato non rappresenta il costo necessario per portare via il classe 2004 dal Principato: il Monaco lo considera parte del proprio progetto e starebbe lavorando anche a un prolungamento fino al 2030.
Per entrare realmente nella trattativa la cifra potrebbe quindi salire verso i 35-40 milioni, quasi il doppio della valutazione che accompagna il nome del giocatore. Non è solo una questione di distanza numerica: il vero ostacolo non è individuare il dopo Anguissa, ma convincere un club che non ha necessità di cedere uno dei propri giovani più interessanti.
La concorrenza internazionale
A rendere l'operazione più impegnativa c'è l'interesse estero. Newcastle, Atletico Madrid e Brentford seguirebbero il centrocampista, e il numero di club coinvolti rafforza ulteriormente la posizione dei monegaschi.
Per Manna sarà quindi decisivo stabilire fino a quale cifra il Napoli sia disposto a spingersi. Il francese risponde all'identikit cercato, ma un investimento vicino ai 40 milioni cambierebbe il peso dell'operazione nella finestra di gennaio.
L'alternativa Zorgane
La Gazzetta dello Sport indica anche Adem Zorgane tra le soluzioni valutate. Il centrocampista algerino dell'Union Saint-Gilloise, nato il 6 gennaio 2000, è sotto contratto fino al 2029, con opzione per un'altra stagione.
Il profilo è differente. Prima di trasferirsi in Belgio aveva disputato 140 partite con lo Charleroi e nella sua ultima stagione era capitano, partendo titolare in 40 delle 41 gare ufficiali. Coulibaly garantirebbe soprattutto gioventù, fisicità e prospettiva; l'algerino aggiungerebbe esperienza e maggiore predisposizione alla gestione del pallone.
Due direzioni per la mediana azzurra
La situazione contrattuale di Anguissa obbliga il Napoli a guardare oltre la stagione in corso. La scadenza del 2027 e il mancato accordo sul rinnovo hanno accelerato una riflessione che sarebbe comunque diventata necessaria.
Il passaggio dai 20 milioni di valutazione ai 35-40 richiesti dal Monaco cambia però completamente i contorni della pista francese. Finché l'accordo non è sul tavolo si parla di sondaggi, non di trattative: i prossimi mesi diranno quanto gli azzurri saranno disposti a investire già a gennaio.






