Alessandro Gaucci guarda al presente e al futuro del Perugia tra soddisfazioni e qualche inevitabile preoccupazione. Il dirigente biancorosso, intervistato da La Nazione, ha affrontato diversi temi, dall’infortunio di Linas Megelaitis alle condizioni della squadra, fino al closing societario atteso a Pian di Massiano.
Perugia, Gaucci promette il rinnovo a Megelaitis
La notizia più pesante riguarda sicuramente Megelaitis, costretto a uno stop di almeno sei mesi. Un'assenza importante per la squadra, ma anche una situazione che ha spinto Gaucci a manifestare pubblicamente la propria vicinanza al giocatore.
“Una perdita grandissima. Ci tengo a dire che la prossima settimana gli verrà rinnovato il contratto. Credo sia uno degli uomini più veri che abbia mai conosciuto in 35 anni di calcio, voglio resti qui più anni possibili. Sono convinto tornerà più forte di prima. Anche Cavallini purtroppo ha avuto un infortunio serio”, ha dichiarato Gaucci a La Nazione.
Parole che vanno oltre il semplice aspetto sportivo. Il dirigente ha voluto sottolineare il valore umano di Megelaitis e la volontà del Perugia di continuare il rapporto con il centrocampista anche dopo il grave infortunio.
Il gesto di Borsoi: rinuncia alla nazionale
Tra le vicende raccontate da Gaucci c’è anche un episodio che riguarda Borsoi e che il dirigente considera particolarmente significativo per comprendere lo spirito del gruppo. Il giocatore ha infatti scelto di rinunciare alla convocazione con la nazionale dell’Eritrea dopo l’infortunio di Cavallini.
“Credo meriti attenzione il gesto di Borsoi: ha deciso di rinunciare alla convocazione con la propria nazionale, l’Eritrea, alla luce dell’infortunio di Cavallini. Questo è un segnale di attaccamento al gruppo”, ha spiegato Gaucci nell’intervista concessa a La Nazione.
Un comportamento che, secondo il dirigente, testimonia il senso di appartenenza maturato all’interno dello spogliatoio. Un elemento che può assumere un peso importante soprattutto in una stagione nella quale il Perugia dovrà fare i conti con assenze e difficoltà.
Perugia, nessun intervento per sostituire Megelaitis
Il grave infortunio di Megelaitis non dovrebbe comunque modificare i programmi della società. Gaucci ha spiegato che la rosa è stata costruita cercando di avere due giocatori per ruolo, senza creare un gruppo eccessivamente numeroso.
“Abbiamo cercato di mettere due giocatori per ruolo per non affollare troppo lo spogliatoio. Quando fai squadre non hai la palla di vetro, non potevamo prevedere tre infortunati”, ha spiegato.
La situazione del reparto difensivo è cambiata proprio a causa degli stop. “In difesa eravamo 7 con Rondolini, che per me avrà grande futuro, avevo pensato mandarlo a giocare a Bologna per non farlo restare in panchina tutto anno. Ora siamo in cinque per tre posti, va bene così, anche perché il mercato di oggi non ti offre l’opportunità per sostituire uno come Linas”.
Gaucci non esclude comunque possibili valutazioni più avanti: “Se qualcosa non dovesse funzionare, il mercato di gennaio ci darà una mano”.
Gaucci: “La squadra è al 50 per cento”
Il dirigente biancorosso ha poi tracciato un primo bilancio della squadra, invitando a non avere fretta nei giudizi. Secondo Gaucci, il gruppo non ha ancora espresso completamente il proprio potenziale.
“Al momento la squadra al 50 per cento delle sue possibilità, ecco perché commettiamo errori. Credo di avere, comunque, costruito qualcosa di positivo sul mercato. Per l’80-85% sono molto soddisfatto dei giocatori che sono arrivati”, ha sottolineato a La Nazione.
Gaucci ha anche spiegato che la costruzione di una squadra richiede tempo e che il Perugia avrebbe potuto avere ambizioni ancora maggiori se il lavoro fosse partito prima. “Certo, le squadre non si costruiscono i primi di agosto, se avessimo avuto più tempo avremmo potuto puntare subito più in alto”.
Il primo segnale positivo, però, arriva dallo spogliatoio: “Il gruppo comunque sembra che sia insieme da sempre. Ora tutto può succedere”.
Perugia, testa alla sfida con il Ravenna
Il pensiero della società è già rivolto al prossimo impegno. Gaucci considera quella contro il Ravenna una partita particolarmente difficile e chiede alla squadra massima concentrazione.
“Pensiamo solo a stare molto concentrati per Ravenna, una partita difficilissima. L’importante è rimanere agganciati davanti il più possibile”, ha concluso il dirigente nell’intervista pubblicata da La Nazione.
Un messaggio chiaro: il Perugia dovrà crescere, limitare gli errori e mantenere il contatto con le posizioni di vertice mentre il nuovo gruppo prende progressivamente forma.
Closing Perugia, lavori in corso per la firma
Parallelamente alle questioni di campo, a Pian di Massiano prosegue il lavoro legato al closing. I professionisti del Perugia e quelli del gruppo “Arena Curi” stanno completando l’iter necessario per arrivare alla conclusione dell’operazione.
Il presidente Faroni avrebbe voluto chiudere entro il 10, ma è possibile un lieve slittamento. Se l’iter procederà senza intoppi, le parti potrebbero arrivare davanti al notaio lunedì, con la documentazione ancora in fase di completamento.
Gaucci ha spiegato di non essere direttamente coinvolto nella gestione della pratica, essendo concentrato prima sul mercato e ora soprattutto sulla squadra guidata da Diana: “Il closing? Fortunatamente non me ne sto occupando direttamente. So che non ci sono problemi particolari, speriamo che si chiuda il prima possibile e che venga chiarito ogni aspetto”.
Il Perugia vive dunque una fase delicata ma anche ricca di prospettive: sul campo c’è una squadra ancora in crescita, mentre sul fronte societario si attende il passaggio decisivo del closing.







