La Roma guarda al futuro e lo fa attraverso due direttrici precise: il nuovo stadio e una squadra Under 23. John Galantic, Ceo del club, intervenendo alla seconda giornata del Festival dello sport di Trento, ha parlato dei prossimi obiettivi societari, indicando nella crescita dei giovani e nel nuovo impianto due elementi centrali del progetto.
Parole che fotografano una strategia destinata a incidere sia sul campo sia sul piano economico. Galantic non ha nascosto l'importanza del nuovo stadio e, allo stesso tempo, ha evidenziato la necessità di creare un passaggio intermedio tra Primavera e prima squadra.
Galantic: «Con il nuovo stadio faremo il salto»
«Tra quattro anni lo stadio cambierà tutto perché alza il fatturato e ci permette di fare il salto economico e tecnico». Galantic ha spiegato così le aspettative della Roma legate al nuovo impianto, sottolineando l'importanza del progetto per il futuro del club.
Il Ceo giallorosso ha poi rimarcato la filosofia alla base dell'investimento: «È uno stadio concepito per i tifosi e non si fanno investimenti del genere se non ci si crede». Un progetto che, nelle intenzioni della società, dovrà quindi rappresentare molto più di un semplice cambio di casa.
«L'Olimpico non è concepito per il calcio, il nuovo certamente sì. Non vediamo l'ora di svelare di più», ha aggiunto Galantic, anticipando anche il lavoro svolto per progettare il nuovo impianto.
Roma, studiati i migliori stadi del mondo
Il Ceo della Roma ha spiegato che la società ha guardato alle migliori realtà internazionali per costruire il proprio progetto: «Abbiamo studiato gli stadi migliori del mondo e abbiamo diversi elementi molto interessanti».
L'obiettivo indicato da Galantic è quindi quello di realizzare una struttura pensata specificamente per il calcio e per i tifosi, con ricadute che secondo il dirigente riguarderanno anche la crescita economica e tecnica della società.
Il nuovo stadio viene così inserito all'interno di una prospettiva più ampia. Il riferimento temporale indicato dal Ceo è quello di quattro anni, periodo nel quale la Roma punta a costruire le condizioni per un salto di livello.
«Ci vogliono più Lulli e più Pisilli»
Non c'è però soltanto il progetto stadio nei pensieri della Roma. Galantic ha parlato anche della crescita della squadra e della necessità di valorizzare maggiormente il settore giovanile.
«Nuovi acquisti? Siamo sempre attenti e vediamo se ci sono le opportunità. Il nostro obiettivo è fare crescere la squadra», ha spiegato il Ceo. Una linea che si lega direttamente alla volontà di investire sui giovani prodotti dal vivaio.
«Ci vogliono più Lulli e più Pisilli, dobbiamo puntare sulle giovanili», ha dichiarato Galantic. Il riferimento è quindi a un modello nel quale i ragazzi cresciuti internamente possano avere un percorso di sviluppo capace di portarli progressivamente verso la prima squadra.
La Roma vuole una squadra Under 23
È proprio in questo contesto che nasce l'idea di una seconda squadra. Galantic è stato molto chiaro: «E poi ci vuole una tappa di crescita tra primavera e prima squadra. Quindi ci serve una squadra under 23».
La Roma individua dunque nella Under 23 il possibile anello mancante per accompagnare i giovani nel passaggio dal settore giovanile al calcio della prima squadra. Un percorso intermedio pensato per favorire lo sviluppo dei calciatori cresciuti in casa.
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia che comprende anche le sinergie con il Cannes in Francia. «C'è un percorso molto solido in cui ogni anno possiamo metter nuovi giocatori sviluppati in casa in prima squadra e monetizzarne altri per crescere ed avere un modello sostenibile», ha spiegato ancora Galantic.
Un progetto tra giovani, mercato e sostenibilità
Le parole del Ceo delineano quindi una Roma che vuole costruire la propria crescita attraverso più strumenti. Da una parte l'attenzione alle opportunità per i nuovi acquisti, dall'altra un investimento sempre maggiore sui giovani e sulla loro formazione.
La possibile Under 23 avrebbe proprio il compito di creare quel passaggio intermedio indicato da Galantic, mentre le sinergie con il Cannes rappresentano un ulteriore elemento del percorso individuato dalla società.
In questo quadro si inserisce anche il calciomercato, con il club che, come spiegato dal Ceo, resta attento alle opportunità per far crescere la squadra. Una strategia nella quale sviluppo interno e possibilità di valorizzare e monetizzare alcuni giocatori dovrebbero contribuire alla costruzione di un modello sostenibile.
La prospettiva indicata da Galantic è dunque chiara: una Roma più forte sul campo attraverso la crescita dei giovani e con nuove risorse economiche legate al futuro stadio. Un progetto che punta a costruire oggi le basi per il salto economico e tecnico atteso nei prossimi anni.







