La Serie D 2026/27 si avvicina alla composizione definitiva. Dopo l'esame della Co.Vi.So.D e la valutazione dei ricorsi, il quadro dei ripescaggi appare ormai delineato. Secondo una approfondita analisi della pagina social Calcio da dietro, i posti vacanti dovrebbero essere cinque, mentre le società che hanno presentato domanda sono tredici.
Le tappe che hanno portato alla graduatoria
Il percorso amministrativo è iniziato l'8 luglio con la scadenza per la presentazione delle domande di ripescaggio, seguita il 10 luglio dal termine per le iscrizioni ordinarie. Il 14 luglio la Co.Vi.So.D ha effettuato una prima verifica della documentazione, mentre il 23 luglio è stato fissato l'ultimo giorno utile per presentare eventuali ricorsi da parte delle società che avevano ricevuto un primo parere negativo.
Nella giornata odierna la Commissione è chiamata a esprimere i pareri definitivi sui ricorsi, consentendo al Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti di ufficializzare la graduatoria e completare l'organico del campionato. Successivamente, nella prima settimana di agosto, il Dipartimento Interregionale renderà noti i nove gironi e i calendari della nuova stagione. Tra le ultimissime di queste settimane rientra proprio la definizione dell'organico.
Quanti posti sono disponibili
La Lega Nazionale Dilettanti ha confermato un organico complessivo di 162 squadre. Alla chiusura delle iscrizioni risultavano 161 società aventi diritto, con la rinuncia del Valmontone, la mancata presentazione della domanda nei termini da parte del Sora e il Rimini destinato a ripartire dai dilettanti regionali dopo il fallimento.
A questo scenario si aggiunge anche il posto che si libererà in seguito al ripescaggio in Serie C di una società proveniente dalla Serie D, come il Foggia. Sul fronte delle verifiche documentali, inizialmente erano sei le società che avevano ricevuto un parere negativo dalla Co.Vi.So.D: Fasano, CastrumFavara, Melfi, Sangiuliano, Nardò ed Enna. Tutte hanno visto accolto il ricorso, ad eccezione del Sangiuliano, che non ha presentato domanda di riesame, rinunciando di fatto alla categoria.
Tredici domande per cinque posti
I posti effettivamente disponibili dovrebbero quindi essere cinque, un numero insufficiente rispetto alle tredici richieste di ripescaggio presentate. Le domande arrivano sia dalle vincitrici dei playoff o seconde classificate di Eccellenza sia dalle società retrocesse dalla Serie D, tutte accomunate dal versamento del contributo a fondo perduto di 50 mila euro previsto dal regolamento.
Secondo il criterio di alternanza stabilito dalla LND tra una squadra proveniente dall'Eccellenza e una retrocessa dalla Serie D, la graduatoria ufficiosa, sempre secondo Calcio da dietro, vede ai primi sei posti Lascaris, Derthona, Fiorenzuola, Castellanzese, Grassina e Imolese. Si tratta però di una classifica non ufficiale, destinata a trovare conferma solo dopo gli atti formali della Lega. In queste settimane il tema continua a catalizzare l'attenzione degli appassionati, al pari delle notizie di calciomercato e delle trattative live che accompagnano l'estate del calcio italiano.







