Mahamadou Nagida ha attirato l'attenzione della Juventus giocando proprio contro i bianconeri. Il 21enne del Rennes, protagonista del 2-2 di Europa League del 22 ottobre, sarebbe entrato tra i profili valutati per rinforzare la fascia sinistra.
Secondo quanto riportato da Stefano Lanzo su Tuttosport, la prestazione del camerunese avrebbe colpito la dirigenza juventina. Per Ricky Massara, che conosce il calciatore dalla precedente esperienza al Rennes, la partita di Torino ha rappresentato un'occasione per valutarlo nuovamente contro un'avversaria di Serie A.
I due episodi dell'Allianz Stadium
Il Rennes ha ottenuto un pareggio per 2-2 nella terza giornata della fase campionato di Europa League. Schierato sulla corsia sinistra, Nagida ha contribuito alla costruzione delle due reti francesi, mostrando soprattutto la capacità di accompagnare l'azione offensiva.
Al 15' ha partecipato alla manovra che ha portato al gol di Mousa Al-Tamari: il suo pallone dalla sinistra ha favorito l'intervento di Bryan Reynolds, autore della sponda di testa per il compagno. Il secondo episodio è arrivato intorno al 40', quando una conclusione del camerunese è stata intercettata con un braccio da Douglas Luiz, provocando il rigore trasformato da Boulaye Dia al 43'.
Non è solo questione di progressioni lungo la linea laterale: in entrambe le occasioni il laterale ha trovato spazio per incidere nella metà campo bianconera, partecipando alle combinazioni e cercando la conclusione.
Il legame con Massara e il profilo tecnico
Nato a Douala il 28 giugno 2005, Nagida è arrivato al Rennes nell'agosto 2023. Mancino, alto 176 centimetri, può giocare da terzino sinistro oppure in posizione più avanzata, come esterno a tutta fascia.
Il precedente legame con il dirigente aggiunge un elemento alla vicenda, perché Massara ha lavorato in Bretagna e conosce il percorso del giocatore, che nel frattempo ha accumulato esperienza nel calcio francese e nelle competizioni europee.
La Juventus starebbe valutando possibili rinforzi per la corsia mancina, ma la scelta dipenderà anche dall'assetto tattico di Luciano Spalletti. Un terzino impiegato in una difesa a quattro deve garantire soprattutto equilibrio e copertura, mentre un esterno nel sistema con tre centrali ha maggiori responsabilità nella costruzione. Il camerunese offre caratteristiche più interessanti per questa seconda soluzione, mentre un eventuale trasferimento richiederebbe di valutarne la continuità nella fase difensiva.
Il contratto fino al 2029
La prestazione di Torino ha aumentato l'interesse attorno al laterale, ma il Rennes conserva una posizione favorevole in vista di possibili trattative.
Nel settembre 2025 il club francese ha prolungato il contratto fino al 30 giugno 2029, scadenza lontana che permette di gestire i tempi di un'eventuale cessione senza pressioni. Un precedente aiuta a comprendere quella posizione: nel febbraio 2026 i bretoni hanno respinto una proposta del Besiktas valutata intorno ai 5 milioni di euro, preferendo trattenere il giocatore. Quella cifra non costituisce il prezzo attuale, ma mostra come il club abbia già difeso la propria scelta.
Per la Juventus resta inoltre da considerare la disponibilità degli slot destinati ai calciatori extracomunitari. Un eventuale investimento dovrebbe essere inserito nella programmazione complessiva del mercato, tenendo conto delle altre posizioni da rinforzare.
Lo stato del dossier
Non risultano accordi tra i due club, ma il nome del camerunese ha acquisito un peso diverso dopo la sfida europea. La dirigenza bianconera ha potuto osservarlo in una partita competitiva, nella quale il 21enne ha contribuito a due episodi decisivi.
Finché nulla è sul tavolo si parla però di valutazioni, non di trattativa. I prossimi mesi diranno se il giocatore visto all'Allianz Stadium potrà diventare la risposta per la fascia sinistra di Spalletti.






