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Lazio, quanto è costato il mercato: tutti i numeri del bilancio

DiStefano Bagliani·Pubblicato

Il mercato della Lazio entra nei numeri del bilancio. Tra cessioni, acquisti, prestiti, plusvalenze e vincoli finanziari, i documenti societari permettono di ricostruire quanto ha mosso il club tra l’esercizio 2025/26 e la successiva sessione estiva.

Lazio, quanto è costato il mercato: tutti i numeri del bilancio
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Il calciomercato della Lazio ha avuto un peso significativo nei conti della società. Il bilancio consolidato al 30 giugno 2026 mostra infatti l'impatto delle operazioni concluse nell'esercizio, mentre un capitolo separato riguarda i movimenti effettuati dopo la chiusura del bilancio.

Le plusvalenze hanno sostenuto i conti

Il dato più evidente riguarda le plusvalenze. Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2026 la Lazio ha registrato 39,25 milioni di euro, contro gli 11,49 milioni dell'anno precedente. Una differenza rilevante, mentre non risultano minusvalenze, che nel 2024/25 avevano raggiunto circa 348 mila euro.

La voce relativa ai proventi dalla gestione dei diritti dei calciatori si è invece attestata a 2,94 milioni, sostanzialmente stabile rispetto ai 2,90 milioni dell'esercizio precedente.

A determinare la crescita delle plusvalenze sono state soprattutto alcune cessioni realizzate durante la stagione. Tre operazioni, in particolare, hanno prodotto da sole oltre 38 milioni di plusvalenze.

Castellanos, Guendouzi e Tchaouna: oltre 38 milioni

La cessione di Valentin Castellanos al West Ham ha prodotto una plusvalenza di 15,55 milioni di euro, a fronte di un valore netto contabile di 8,4 milioni e di un prezzo di vendita pari a 23,95 milioni.

Ancora più consistente il risultato dell'operazione Mattéo Guendouzi, trasferito al Fenerbahçe. Il centrocampista aveva un valore netto contabile di 6,76 milioni ed è stato ceduto per 23,41 milioni, generando una plusvalenza di 16,65 milioni.

A completare il quadro c'è Loum Tchaouna, passato al Burnley per 12,83 milioni. In questo caso il valore netto contabile era di 6,66 milioni, con una plusvalenza di 6,17 milioni.

Le tre operazioni hanno quindi prodotto complessivamente oltre 38,3 milioni di plusvalenze, una cifra che rappresenta quasi l'intero risultato registrato dalla Lazio nell'esercizio.

Anche l'inverno ha inciso sul bilancio

Il mercato invernale ha avuto un ruolo importante nella costruzione di questi numeri. Dopo il 31 dicembre 2025, la Lazio ha ceduto quattro calciatori a titolo definitivo per un valore complessivo di 54,7 milioni di euro, al netto degli oneri accessori.

A questa cifra si aggiungono potenziali premi per 1,95 milioni. Le operazioni hanno prodotto complessivamente 31,38 milioni di plusvalenze e consentito alla società di ridurre le retribuzioni fisse di 4,73 milioni.

Un ulteriore giocatore è stato invece trasferito in prestito per 2,5 milioni, con un diritto di riscatto fissato a 18,5 milioni. Un quadro che evidenzia quanto la gestione dei calciatori abbia inciso sulla situazione economica della società.

Gli acquisti dell'esercizio: oltre 50 milioni investiti

Sul fronte opposto, il bilancio evidenzia 50,83 milioni di euro alla voce relativa agli investimenti e disinvestimenti nei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori. Nell'esercizio precedente la stessa voce aveva raggiunto 80,78 milioni.

Tra gli acquisti principali figurano Kenneth Taylor dall'Ajax per 17,25 milioni, Petar Ratkov dal Salisburgo per 13,59 milioni e Boulaye Dia dalla Salernitana per 11,15 milioni.

Completano il quadro Adrian Przyborek, acquistato dal Pogon Szczecin per 5,42 milioni, ed Edoardo Motta, arrivato dalla Reggiana per 1,02 milioni.

La Lazio ha continuato a investire anche in inverno

Anche sul fronte degli ingressi, la seconda parte dell'esercizio ha avuto un peso considerevole. Dopo il 31 dicembre, il club ha acquistato quattro giocatori a titolo definitivo per 35,63 milioni di euro, ai quali possono aggiungersi 5,5 milioni di premi.

Le operazioni hanno comportato retribuzioni fisse complessive per 3,38 milioni. A queste si è aggiunto un calciatore arrivato in prestito per 500 mila euro, con obbligo di riscatto fissato a 14,43 milioni e una retribuzione fissa di 1,17 milioni.

È quindi una fotografia che racconta un'attività intensa sia in entrata sia in uscita, con la necessità di combinare investimenti tecnici e sostenibilità economica.

Il vincolo FIGC ha condizionato l'estate

La situazione è diventata ancora più delicata guardando alla sessione estiva 2026. Il 12 giugno la FIGC ha comunicato alla Lazio la non conformità dell'indice del Costo del Lavoro Allargato.

Per questo motivo la Federazione ha disposto la non ammissione alle operazioni di acquisizione dei diritti alle prestazioni dei calciatori, salvo la verifica da parte della Lega Serie A dell'integrale copertura degli impegni economico-finanziari.

Nel bilancio la società parla di un «blocco parziale», previsto dall'articolo 90, comma 4, delle NOIF. La stessa Lazio ha sottolineato che la situazione non avrebbe impedito di rafforzare la prima squadra e di proseguire nel programma di ringiovanimento della rosa.

L'estate 2026: 16 milioni tra acquisti e prestiti

I numeri aggregati della sessione estiva permettono comunque di ricostruire la portata delle operazioni. La Lazio ha acquistato quattro giocatori a titolo definitivo per 7,35 milioni di euro complessivi, comprensivi degli oneri accessori.

A questa cifra possono aggiungersi 8,2 milioni di premi legati al raggiungimento di determinati obiettivi. Le retribuzioni fisse previste per questi quattro giocatori nella stagione 2026/27 ammontano complessivamente a 8,97 milioni.

Sul fronte dei prestiti sono arrivati altri tre giocatori per un costo complessivo di 8,75 milioni, con ulteriori 1,5 milioni di bonus potenziali. Le operazioni prevedono diritti di riscatto per complessivi 31,35 milioni, oltre a possibili ulteriori 3 milioni di bonus.

Le cessioni estive hanno prodotto altre plusvalenze

Le uscite hanno garantito un altro contributo significativo. Quattro giocatori sono stati ceduti a titolo definitivo per 23,08 milioni di euro, al netto degli oneri accessori e delle percentuali sulla futura rivendita.

Queste operazioni hanno generato una plusvalenza di 16,77 milioni e prodotto un risparmio di 10,72 milioni sugli stipendi previsti per la stagione 2026/27.

Altri due giocatori sono stati invece ceduti in prestito per complessivi 2,9 milioni, più 120 mila euro di bonus, con obblighi di riscatto per 21,1 milioni al verificarsi di determinati obiettivi. Da queste operazioni deriva anche un risparmio sulle retribuzioni fisse di 4,65 milioni.

Un mercato costruito tra conti e necessità tecniche

L'ultimo tassello riguarda la risoluzione del contratto di un altro componente della prima squadra. L'operazione ha prodotto un risparmio retributivo di 3,5 milioni, a fronte di un incentivo all'esodo pari a 1,04 milioni.

Il quadro complessivo restituisce quindi un mercato nel quale la componente economica è stata strettamente intrecciata alle esigenze sportive. Le plusvalenze dell'esercizio 2025/26 hanno rappresentato una voce determinante, mentre la sessione successiva è stata condizionata dai parametri FIGC e dalla necessità di garantire la copertura finanziaria delle nuove operazioni.

Le ultimissime confermano dunque una Lazio chiamata a muoversi con particolare attenzione: investimenti contenuti, prestiti con possibili riscatti e cessioni capaci di generare risorse sono stati gli elementi centrali della strategia. Una fotografia dei conti che permette di leggere anche le trattative live e le scelte della società da una prospettiva diversa, quella della sostenibilità finanziaria.

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Stefano Bagliani
Stefano Bagliani

Caporedattore

Caporedattore di SetteCalcio.it | Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

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