L’Atalanta potrebbe tingere di neroazzurro la prossima lista della Nazionale. A poco più di 48 ore dalle prime convocazioni del nuovo ciclo di Roberto Mancini, sono sette i giocatori bergamaschi inseriti tra i pre-convocati: Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini, Davide Zappacosta, Raoul Bellanova, Gianluca Gaetano, Giacomo Raspadori e Gianluca Scamacca.
Non tutti sono destinati a entrare nel gruppo definitivo, ma il dato racconta comunque la profondità del lavoro della società bergamasca. L’Atalanta continua a puntare sulla crescita dei giovani e sulla valorizzazione dei giocatori italiani, portandoli fino alla prima squadra.
Carnesecchi e Scamacca, le candidature più forti
Tra i nomi che sembrano avere le possibilità più elevate di essere convocati ci sono Gianluca Scamacca e Marco Carnesecchi. Il centravanti romano è attualmente il miglior marcatore stagionale dell’Atalanta con due reti, una in Serie A e una in Conference League.
Scamacca ha seguito una preparazione dedicata per preservare il fisico e la sua condizione è in crescita. Il rendimento delle prossime settimane sarà quindi importante anche per consolidare la candidatura azzurra dell’attaccante.
Carnesecchi rappresenta invece una delle certezze tra i portieri. Il numero uno nerazzurro viene considerato tra i migliori estremi difensori del campionato insieme a Mile Svilar e, nella gerarchia della Nazionale, potrebbe essere inserito alle spalle di Gianluigi Donnarumma.
La presenza di Carnesecchi nella lista dei pre-convocati conferma anche il percorso compiuto dal portiere, diventato ormai un riferimento dell’Atalanta. Il club lo ha inserito stabilmente nel proprio progetto e il rendimento mostrato in campionato lo mantiene sotto osservazione anche in ottica azzurra.
Raspadori e la duttilità che piace all’Italia
Tra gli attaccanti c’è anche Giacomo Raspadori, un giocatore con caratteristiche differenti rispetto a Scamacca. L’exploit realizzativo dell’attaccante in questo avvio di stagione non è ancora arrivato, con una sola rete in campionato, ma il suo profilo continua a essere considerato interessante.
A renderlo particolarmente spendibile per la Nazionale sono soprattutto la disponibilità al sacrificio e la duttilità. Raspadori può essere utilizzato da esterno offensivo, da seconda punta e, all’occorrenza, anche da riferimento centrale.
Una caratteristica che amplia le possibilità tattiche a disposizione di Mancini e che permette a Raspadori di mantenere una candidatura importante anche in una fase nella quale il rendimento personale non è ancora quello auspicato.
L’attaccante, come Scamacca, è quindi chiamato a sfruttare le prossime partite per arrivare alla convocazione definitiva nelle migliori condizioni possibili.
Scalvini e Bellanova, due candidature in crescita
Giorgio Scalvini è un altro nome che sembra avere buone possibilità di entrare nel gruppo azzurro. Il difensore sta lavorando per assimilare i nuovi principi della fase difensiva dell’Atalanta, ma ha già trovato una notevole continuità di impiego.
Le sei presenze da titolare nelle prime sei partite rappresentano un dato significativo. La continuità sta accompagnando il percorso di Scalvini e lo mantiene tra i profili osservati con particolare attenzione in vista delle convocazioni.
Crescono anche le quotazioni di Raoul Bellanova. Il laterale sta mostrando progressi settimana dopo settimana e la sua candidatura è diventata ancora più interessante anche alla luce dell’infortunio che ha frenato Marco Palestra.
Bellanova potrebbe così giocarsi un posto nella Nazionale, con la possibilità di essere preferito anche al compagno di squadra Davide Zappacosta per una questione anagrafica. L’Atalanta, nel frattempo, continua a offrire alternative italiane in diversi ruoli. I sette pre-convocati sono la fotografia più evidente di questo percorso.
Zappacosta e Gaetano completano il gruppo
Davide Zappacosta completa il reparto dei laterali presenti nella lista. La sua esperienza e la continuità maturata negli anni con l’Atalanta lo rendono un elemento ancora competitivo per il gruppo azzurro, anche se la concorrenza interna è particolarmente forte.
L’altro nome è Gianluca Gaetano, che ha avuto un ruolo importante nell’avvio della stagione nerazzurra. Il centrocampista è stato impiegato con continuità come regista, prima di essere fermato dalla squalifica nell’ultima giornata.
Anche per lui le prossime settimane saranno decisive. La possibilità di lavorare con continuità e di confermare quanto mostrato con l’Atalanta rappresenta la strada per trasformare la pre-convocazione in una chiamata definitiva.
L'Atalanta continua a produrre giocatori per l'Italia
Sette pre-convocati non significano automaticamente sette convocati. Il numero, però, testimonia una precisa linea societaria: far crescere i giovani, accompagnarli verso la prima squadra e concedere spazio agli italiani meritevoli.
È una filosofia che l’Atalanta porta avanti da anni e che continua a produrre giocatori spendibili anche a livello internazionale. L’attuale rosa comprende infatti tutti e sette i nomi inseriti nella lista: Carnesecchi, Bellanova, Scalvini, Zappacosta, Gaetano, Raspadori e Scamacca.
Adesso toccherà a Roberto Mancini scegliere il gruppo definitivo. Non tutti i nerazzurri riusciranno necessariamente a conquistare un posto, ma l’Atalanta ha già ottenuto un risultato significativo: essere rappresentata con sette giocatori nella prima lista del nuovo ciclo azzurro.
Per una società che ha fatto della valorizzazione dei propri calciatori uno dei suoi punti di forza, è una conferma importante. E l’eventuale ondata nerazzurra nella Nazionale potrebbe essere una delle storie più interessanti delle prossime convocazioni.







