Nel fermento del calciomercato di gennaio, la Juventus avrebbe individuato in Lorenzo Palmisani il profilo per la porta del futuro. Il classe 2004 del Frosinone, che il 23 agosto ha esordito in Serie A proprio contro i bianconeri con una doppia parata su Kalulu e Yildiz, sarebbe al centro di una trattativa impostata per gennaio: cartellino subito a Torino, permanenza in Ciociaria fino a giugno per non spezzare la continuità. Sullo sfondo resta il Milan, che sul portiere si era mosso in estate.
Porta tutta in prestito: perché la Juve anticipa
La mossa nascerebbe da un reparto azzerato e ricostruito solo con soluzioni a tempo. Perin è passato al Palermo a titolo definitivo, Di Gregorio si è trasferito al Bournemouth in prestito, e i due portieri arrivati sono entrambi in prestito con diritto, non obbligo, di riscatto: Guglielmo Vicario dal Tottenham fino al 30 giugno 2027 per otto milioni più due di bonus, Kamil Grabara dal Wolfsburg con opzione da 11,5 milioni.
L'unico di proprietà resta Carlo Pinsoglio, terza scelta. Gennaio servirebbe a dare un nome definitivo a quella maglia.
Le cifre e la formula: il modello Gatti
La valutazione si sarebbe mossa in fretta, dai quattro-cinque milioni di giugno ai sei di luglio, e ogni giornata di Serie A la spingerebbe più in alto. Il Frosinone non avrebbe fretta: il 10 novembre 2025 ha blindato il proprio portiere fino al 30 giugno 2029, chiudendo ogni scorciatoia. La formula ricalcherebbe l'operazione Federico Gatti, chiusa dalla Juventus con i ciociari nel gennaio 2022 per 7,5 milioni più 2,5 di bonus e subito girata in prestito fino a fine stagione: stesso schema, cifre ancora in via di limatura.
Da Alatri allo Stirpe: crescita e prospettive
Palmisani è nato ad Alatri, in provincia di Frosinone, ed è nel vivaio giallazzurro dal 2013: 196 centimetri, campione d'Europa Under 19 con l'Italia nel 2023, oggi titolare dell'Under 21 e convocato a maggio anche in Nazionale maggiore, uno dei tre portieri scelti insieme a Donnarumma. Nella stagione della promozione ha giocato tutte le 38 partite di Serie B, chiudendo come secondo portiere meno battuto del campionato con 34 gol subiti, l'80,5% di parate e tre rigori neutralizzati. Numeri che pesano più di una statistica: misurano una continuità difficilmente riscontrabile a quell'età.
«L'obiettivo è arrivare all'Europeo, fare il massimo col Frosinone e sognare anche più in grande», le sue parole.
Cosa cambia per il Frosinone fino a giugno
Nell'immediato, nulla. Palmisani è partito titolare in tutte e quattro le prime giornate, quattro gol incassati, porta inviolata nel 3-0 di Firenze e interventi decisivi a Marassi, senza che l'arrivo in prestito di Sebastiano Desplanches dal Palermo scalfisse le gerarchie di Alvini. I ciociari sono settimi con sette punti e si terrebbero il proprio portiere per l'intera stagione, con una plusvalenza costruita in casa.
La Juventus guarda più lontano: se il blitz di gennaio dovesse andare a segno, il dopo Vicario avrebbe già un nome e una data.






