Parigi chiama, l'Italia risponde. Questa sera allo Stade de France gli Azzurri affrontano la Francia di Zinedine Zidane in una sfida che alza sensibilmente l'asticella della Nations League. Dopo la sconfitta contro il Belgio e la reazione con il 4-1 alla Turchia, arriva il primo vero esame per la squadra di Roberto Mancini.
Una serata da cuori forti, perché dall'altra parte ci sarà una Francia ancora a punteggio pieno e capace di vincere le prime due partite del girone. L'assenza di Kylian Mbappé per infortunio non riduce il potenziale dei Bleus, che possono contare su un reparto offensivo ricco di talento.
Mancini, però, non vuole una squadra rinunciataria. Il concetto espresso alla vigilia è chiaro: contro avversari di questo livello bisogna avere il coraggio di giocare, cercando di mettere in difficoltà la Francia attraverso il possesso e una presenza offensiva numerosa.
Francia-Italia, l'esame più difficile
La trasferta parigina arriva in un momento particolare per la Nazionale. Il ko interno contro il Belgio aveva aperto il nuovo percorso di Mancini con qualche interrogativo, ma il successo ottenuto in Turchia ha immediatamente cambiato il clima attorno agli Azzurri.
Adesso, però, il livello della difficoltà cresce. La Francia ha iniziato la gestione Zidane con due vittorie e arriva alla sfida dello Stade de France forte di un percorso netto. Anche contro il Belgio, i Bleus hanno trovato il successo nel finale grazie a Michael Olise.
«È ancora più bello quando giochi contro squadre così brave – ha spiegato Mancini – e lo è ancora di più se riesci a batterle». Il ct non nasconde dunque l'ambizione di misurarsi con una delle formazioni più talentuose del torneo.
La Francia, dal canto suo, dovrà fare a meno di Mbappé, ma il materiale a disposizione di Zidane resta di primissimo livello. Olise, Dembélé e Doué formano un tridente capace di mettere sotto pressione qualsiasi difesa.
Mancini: «Il nostro obiettivo è provare a giocare»
La parola d'ordine indicata dal commissario tecnico è una sola: coraggio. L'Italia non dovrebbe cambiare la propria identità per affrontare la Francia e l'idea è quella di provare a giocare la partita senza trascorrere novanta minuti nella propria metà campo.
«Dobbiamo contrastarli nel possesso palla e attaccare con molti giocatori – ha spiegato Mancini –: questo vogliamo fare perché se pensiamo di venire qui per difenderci tutta la partita… Il nostro obiettivo è di provare a giocare».
Un atteggiamento che il tecnico considera fondamentale anche per valutare il percorso della squadra. «Loro sono più avanti di noi nel percorso: sappiamo che sarà difficile, ma sarà una partita che ci dirà qualcosa su quello che possiamo dare nei prossimi mesi».
La sfida di Parigi diventa così anche un test sul carattere degli Azzurri. Dopo il passo falso contro il Belgio e la convincente risposta in Turchia, arriva una partita nella quale servirà una prestazione di alto livello sotto ogni punto di vista.
Italia, una storia di grandi imprese a Parigi
La Francia evoca inevitabilmente ricordi importanti per il calcio italiano. Due anni fa gli Azzurri avevano già ottenuto una vittoria prestigiosa a Parigi, imponendosi 3-1 al Parco dei Principi in una prestazione rimasta però isolata nel successivo percorso di ripartenza.
Questa volta il teatro sarà lo Stade de France, uno stadio nel quale l'Italia non ha mai vinto nei due precedenti citati. Il primo risale al Mondiale del 1998, quando la Francia di Zidane eliminò gli Azzurri ai rigori nei quarti di finale.
Il secondo confronto è invece quello delle qualificazioni europee, pochi mesi prima del trionfo italiano a Berlino nel 2006. In quell'occasione furono i Bleus a imporsi 3-1, con una doppietta di Govou.
Sono ricordi lontani, ma che rendono ancora più suggestiva la serata. E proprio Zidane sarà nuovamente al centro della scena, stavolta da commissario tecnico della Francia.
Donnarumma e i giovani: una prima volta speciale
Tra i protagonisti più attesi c'è anche Gianluigi Donnarumma. Il portiere conosce bene Parigi, ma non ha mai giocato allo Stade de France. Nella finale di Coppa di Francia del 2025, vinta dal Paris Saint-Germain contro il Reims, era infatti rimasto in panchina come riserva di Safonov.
Questa sera sarà invece chiamato a guidare una Nazionale che punta molto sui giovani. Nelle probabili scelte di Mancini c'è anche Kayode, mentre il reparto offensivo dovrebbe essere composto dai fratelli Esposito con Vergara a completare il tridente, secondo il materiale fornito.
La sfida rappresenta quindi anche una nuova occasione per verificare il percorso intrapreso dall'Italia. Non sarà una partita semplice, ma proprio il confronto con una formazione di questo livello può offrire indicazioni importanti.
La probabile formazione della Francia
La Francia dovrebbe schierarsi con il 4-3-3. In porta Maignan, linea difensiva composta da Koundé, Upamecano, Lacroix e Truffert. A centrocampo Cherki, Koné e Rabiot, mentre in attacco spazio a Olise, Dembélé e Doué. In panchina Zidane.
Francia (4-3-3): Maignan; Koundé, Upamecano, Lacroix, Truffert; Cherki, Koné, Rabiot; Olise, Dembélé, Doué. All. Zidane.
La probabile formazione dell'Italia
L'Italia dovrebbe rispondere con Donnarumma tra i pali; Kayode, Scalvini, Bastoni e Calafiori in difesa. A centrocampo Barella, Tonali e Fagioli, mentre il tridente offensivo dovrebbe essere formato da Vergara, Pio Esposito e Sebastiano Esposito.
Le scelte definitive restano comunque legate alle ultime valutazioni del commissario tecnico. Alla vigilia Mancini aveva spiegato di avere ancora qualche dubbio e di voler attendere l'ultimo allenamento per verificare il recupero dei giocatori.
Italia (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Calafiori; Barella, Tonali, Fagioli; Vergara, P. Esposito, S. Esposito. All. Mancini.
Arbitro: Jesús Gil Manzano (Spagna).
Francia-Italia, dove vederla in tv e streaming
Francia-Italia, valida per la 3ª giornata della Nations League, si gioca oggi, venerdì 2 ottobre 2026, alle ore 20:45 allo Stade de France di Saint-Denis. La sfida sarà trasmessa in diretta tv in chiaro su Rai 1, con streaming disponibile su RaiPlay.
Stasera Francia-Italia, l'Italia vuole stupire
«La parola d'ordine è quella di divertirsi sempre – ha detto Mancini –: è un classico del calcio europeo e vivere questo tipo di partite è la cosa più bella che c'è». Una frase che racchiude lo spirito con cui gli Azzurri arrivano all'appuntamento più impegnativo di questa fase della Nations League.
Dall'altra parte ci sarà una Francia che ha iniziato il nuovo corso con Zidane nel migliore dei modi e che vuole confermare il proprio primato. L'Italia, invece, cerca una prestazione capace di dare continuità al successo ottenuto in Turchia e soprattutto nuove risposte sul percorso intrapreso.
«Quando affronti squadre così forti non giochi mai per non vincere – ha ribadito Mancini –. Chiaro che giocheremo per vincere sempre. Questa deve essere la nostra mentalità, sapendo che tutto può accadere in una partita».
Stasera a Saint-Denis, dunque, non sarà soltanto Francia-Italia. Sarà un test di personalità, coraggio e qualità per una Nazionale che vuole capire quanto può essere grande la propria risposta davanti alla montagna più alta.







