Non è solo questione di cartellino: sul nome di Kim Min-jae pesa anche il capitolo ingaggio. Il centrale resta un profilo seguito dal Milan per la difesa, ma il dossier economico si conferma tutt'altro che semplice. Tra una valutazione che in Italia sarebbe stata indicata anche intorno ai quaranta milioni e uno stipendio stimato sui sette milioni più bonus, gennaio resta uno scenario ancora tutto da costruire.
Il cartellino, prezzo ancora da fissare
Il sudcoreano, 29 anni, ha un contratto con il Bayern Monaco fino al 30 giugno 2028. La scadenza lontana permette ai bavaresi di gestire il futuro del difensore senza la pressione di una scadenza imminente, e rende qualsiasi eventuale trattativa dipendente dalle condizioni fissate a Monaco.
Sul valore del cartellino circolano indicazioni differenti. Alcune ricostruzioni italiane avrebbero collocato Kim attorno ai quaranta milioni di euro, cifra già emersa durante il mercato estivo. Fonti tedesche più recenti indicherebbero invece una possibile base nell'ordine dei venticinque-trenta milioni.
Non esiste, allo stato attuale, una richiesta ufficiale del Bayern da quaranta milioni. Il dato utile per i rossoneri è un altro: anche nell'ipotesi di un'apertura alla cessione, servirebbe comunque un investimento importante per un centrale legato ai bavaresi per altre due stagioni.
Kim, inoltre, continua a essere utilizzato da Vincent Kompany. Nel 2026/27 ha raccolto finora cinque presenze e trecentonovantanove minuti complessivi con il Bayern, pur trovandosi in una concorrenza interna che comprende Jonathan Tah e Dayot Upamecano.
L'ingaggio, il secondo ostacolo
Il cartellino sarebbe soltanto una parte del problema. Nelle ricostruzioni italiane legate alla pista Milan, l'ingaggio di Kim viene indicato attorno ai sette milioni di euro netti a stagione più bonus. Anche questa cifra non è ufficiale, e altre stime pubbliche sul contratto del difensore risulterebbero superiori.
Per questo l'eventuale operazione richiederebbe un'intesa su due tavoli: prima con il Bayern per il trasferimento, poi con il giocatore per trovare condizioni contrattuali compatibili con i parametri rossoneri. Al momento non risultano però accordi con Kim, né una disponibilità già formalizzata del difensore a ridurre il proprio stipendio. Presentare un sacrificio economico del giocatore come parte della trattativa sarebbe quindi prematuro.
Aston Villa e Tottenham restano alla finestra
Il Milan non sarebbe l'unico club ad aver raccolto informazioni. Anche Aston Villa e Tottenham avrebbero seguito Kim e, secondo gli ultimi aggiornamenti, tutte e tre le società avrebbero effettuato contatti esplorativi durante l'estate. Nessuna, però, sarebbe arrivata a presentare un'offerta ufficiale.
È il dettaglio che ridimensiona le prospettive immediate per gennaio. Prima di valutare una partenza, Bayern e giocatore dovranno chiarire il ruolo del centrale e il suo futuro contrattuale. Le indicazioni più recenti non descrivono quindi una trattativa avanzata, né un trasferimento invernale vicino.
Per il Milan resta un profilo di grande esperienza, già testato in Italia: con il Napoli Kim ha vinto lo scudetto 2022/23 ed è stato premiato come miglior difensore della Serie A. Ma sono proprio i numeri economici a spiegare perché l'interesse, da solo, non basti: prima di un possibile ritorno in Italia, prezzo del cartellino e costo del contratto dovranno ancora trovare un punto d'incontro.






