Dopo cinque giornate la Serie A si prende la prima pausa stagionale e lascia in eredità un campionato ancora senza una squadra a punteggio pieno. Il Venezia è l’unica formazione rimasta senza punti, mentre il dato più curioso riguarda i risultati: nessuno dei 50 incontri disputati è terminato 0-0.
Un avvio senza pareggi a reti bianche
Per trovare un inizio di campionato con un numero ancora più basso di 0-0 bisogna andare molto indietro nel tempo. Nella stagione 1949-50, infatti, il primo pareggio senza gol arrivò soltanto alla settima giornata, quando Milan e Lazio chiusero la sfida senza reti.
L'attuale torneo ha invece prodotto 145 gol nelle prime 50 partite, con una media superiore alle due reti e mezza per incontro. Un avvio particolarmente vivace dal punto di vista realizzativo, anche se la distribuzione dei gol evidenzia un altro dato destinato a far discutere.
Le reti segnate da calciatori italiani sono infatti soltanto 35, pari al 24,14% del totale. In altre parole, meno di una rete ogni quattro porta una firma italiana.
Raimondo guida il gruppo degli italiani
La classifica dei marcatori italiani presenta già una sorpresa. A guidarla è Raimondo, centravanti del Frosinone, autore di quattro gol nelle prime cinque giornate.
La squadra di Alvini è anche quella che ha raccolto il maggior numero di reti italiane. Sei dei nove gol complessivamente segnati dal Frosinone sono arrivati infatti da giocatori italiani: oltre a Raimondo, sono andati a bersaglio Bracaglia e Calò.
Il confronto con la stagione precedente rende ancora più evidente il dato. Nel precedente campionato, dopo cinque giornate, a quota dieci reti complessive nel riferimento finale erano arrivati Scamacca dell’Atalanta, Bonazzoli della Cremonese e Orsolini del Bologna. In questa partenza il contributo italiano è decisamente più contenuto.
Sono invece sei le squadre che non hanno ancora trovato una rete con un calciatore italiano: Como, Fiorentina, Genoa, Lecce, Udinese e Venezia.
Juventus e Inter fermate cinque volte dai legni
Non sono mancati i gol sfiorati. Tra pali e traverse sono già 38 i legni colpiti nel campionato e due squadre hanno lasciato il segno in questa particolare statistica più delle altre: Juventus e Inter, entrambe a quota cinque.
Sul versante opposto ci sono Atalanta, Genoa, Udinese e Venezia, ancora senza un palo o una traversa colpiti nelle prime cinque giornate.
Tra i singoli giocatori sono quattro quelli che hanno già colpito due legni. La Juventus ne conta due, con Nico Gonzalez e Conceicao, mentre completano il gruppo il romanista Castro e il cagliaritano Mendy.
Dal dischetto numeri decisamente bassi
Se le partite hanno prodotto molti gol, decisamente diversa è la situazione per quanto riguarda i rigori. In 50 incontri sono stati appena cinque i penalty assegnati.
È un numero nettamente inferiore rispetto ai due precedenti riferimenti stagionali: dopo cinque giornate dello scorso campionato erano stati 12, mentre nel torneo 2024-25 il dato era arrivato addirittura a 20.
Il primo rigore della stagione è arrivato alla quarta giornata e non è stato trasformato. A fallirlo è stato Colombo del Genoa nella partita interna contro il Frosinone. Il primo penalty realizzato ha invece avuto come protagonista Daniel Maldini, a segno in Atalanta-Cagliari 1-2.
Finora il bilancio dal dischetto parla di tre trasformazioni e due errori. Oltre a Maldini, hanno segnato Zaccagni e Varela, mentre Colombo e Yeboah non sono riusciti a concretizzare la massima punizione.
Solo due rossi nelle prime cinque giornate
Ancora più ridotta la presenza dei cartellini rossi. Le espulsioni sono state appena due, una delle quali arrivata addirittura dopo la conclusione della partita.
Il primo caso ha riguardato Gaetano dell’Atalanta, espulso per proteste dall’arbitro Colombo al termine della sfida dell’Olimpico contro la Roma. Per trovare invece un'espulsione maturata durante i 90 minuti bisogna arrivare alla quarta giornata.
È quella di Vasquez, capitano del Genoa, allontanato per doppia ammonizione nella sfida di Marassi contro il Frosinone, arbitrata da Rapuano.
Due cambi in panchina e nessun padrone assoluto
La fotografia dopo cinque giornate comprende anche due cambi alla guida tecnica. Vanoli ha preso il posto di Grosso sulla panchina della Fiorentina, mentre Palladino è subentrato a Tedesco al Bologna. Situazione delicata anche per Stroppa, indicato a forte rischio.
Nessuna squadra ha quindi ancora costruito una fuga a punteggio pieno e il campionato si presenta alla sosta con equilibri ancora tutti da definire. I primi 50 incontri hanno però già lasciato numeri curiosi: tanti gol, nessuno 0-0, una presenza italiana sotto il 25% delle reti e un numero particolarmente contenuto di rigori ed espulsioni.
Il prossimo turno permetterà di capire se queste tendenze saranno confermate oppure se la Serie A cambierà rapidamente volto dopo la pausa.







