Randal Kolo Muani non ha ancora segnato in Serie A, ma dentro la Juventus la fiducia resta alta. Pierre Kalulu ha difeso il connazionale nel momento più complicato del suo avvio di stagione e, alla vigilia della sfida europea contro il NEC, c'è un dato che sposta la prospettiva: nelle ultime sette presenze nelle competizioni UEFA l'attaccante ha partecipato direttamente a sei gol.
Il contrasto con il campionato è netto. Il francese ha giocato tutte le prime quattro giornate, accumulando 360 minuti senza reti. Il primo contributo diretto è arrivato contro il Sassuolo, quando ha servito l'assist per uno dei gol di Edon Zhegrova.
Kalulu fa scudo a Kolo Muani
Kalulu conosce bene il connazionale e ha spiegato perché il suo profilo resta importante per la Juventus. Il difensore lo ha definito «un attaccante con un profilo differente da quelli che abbiamo già in gruppo», sottolineando le caratteristiche che Kolo Muani può aggiungere al reparto offensivo e il vantaggio di conoscere già l'ambiente bianconero.
La sua conclusione è stata altrettanto chiara: «Poi sarà il campo a parlare per tutti». Ed è proprio il campo a creare oggi il contrasto più interessante: in Serie A i gol non sono ancora arrivati, mentre il rendimento recente nelle competizioni europee racconta un attaccante molto più incisivo.

Sei partecipazioni al gol in sette gare europee
Nelle ultime sette presenze nelle competizioni UEFA Kolo Muani ha partecipato direttamente a sei reti, con quattro gol e due assist. Prima di questa serie aveva totalizzato soltanto tre partecipazioni al gol nelle prime 25 presenze europee della carriera.
Il confronto con l'avvio della Serie A 2026/27 è evidente. In quattro partite e 360 minuti l'attaccante non ha ancora segnato, pur avendo già fornito un assist; ha concluso nove volte verso la porta, trovando lo specchio in due occasioni. Non è solo questione di media: quella serie europea misura una capacità di incidere negli ultimi metri che il club aspetta di ritrovare anche in campionato.
Il precedente in bianconero
Anche il primo periodo alla Juventus spiega la fiducia nei confronti del francese. In quella fase aveva totalizzato 22 presenze, 10 gol e 3 assist considerando tutte le competizioni, con otto reti in 16 partite di Serie A.
L'impatto era stato immediato: nelle prime tre presenze nel campionato italiano aveva realizzato cinque gol. Il confronto con l'attuale avvio resta quindi netto, ma proprio quel precedente rappresenta uno dei motivi per cui il club continua ad aspettarlo.
La posizione di Spalletti
Le parole del difensore trovano continuità in quelle di Luciano Spalletti. Dopo il pareggio contro il Milan il tecnico aveva preso una posizione chiara: «Sono sul carro Kolo Muani e lì ci rimango fino alla fine».
La fiducia non significa però assenza di richieste. L'allenatore vuole un attaccante più incisivo negli ultimi metri, mentre la squadra deve riuscire a servirlo nelle situazioni in cui può sfruttare velocità e attacco dello spazio. C'è inoltre la concorrenza di Nick Woltemade, senza che i due siano necessariamente alternativi: Spalletti ha già aperto alla possibilità di utilizzarli insieme.
Il test europeo dell'Allianz Stadium
La Juventus affronterà il NEC Nijmegen il 17 settembre alle 21:00 all'Allianz Stadium, nella prima giornata di Europa League. Per il francese sarà l'occasione di riportare anche nella nuova stagione la concretezza mostrata di recente nelle competizioni UEFA.
Da una parte ci sono 360 minuti senza gol in campionato, dall'altra quattro reti e due assist nelle ultime sette presenze europee. È questo contrasto a dare peso alla fiducia mostrata da Kalulu e Spalletti, e la sfida di giovedì dirà se quella versione tornerà a emergere.






